Domenica, 30 Giugno 2013

COME COSTRUIRE REALMENTE L'UNITA' DEL MOVIMENTO COMUNISTA IN RUSSIA
Stralcio da una dichiarazione del vkpb del-15-06-2013

Il problema dell'unità dei comunisti è stato sollevato e chiarito dal VKPB fin dal Plenum del CC del 1994, quando venne approvata la linea politica della bolscevizzazione del movimento comunista. La linea politica della bolscevizzazione non costituisce un fatto nuovo, semmai si tratta di un fatto che si preferisce dimenticare. Negli anni venti del secolo scorso coincise con la linea per la trasformazione dei partiti opportuisti e corrotti della Seconda Internazionale in partiti rivoluzionari di nuovo tipo, di tipo leninista. Fu Stalin a formulare allora le 12 condizioni fondamentali per la bolscevizzazione (I.V.Stalin, Opere complete, vol. 7, pp. 34-41).Oggi bolcevizzare il movimento comunista significa:
1. riportare i partiti comunisti sulle posizioni del leninismo come teoria e prassi del marxismo rivoluzionario rispondente alla fase dell'imperialismo, delle rivoluzioni proletarie e del passaggio dell'umanità intera dal capitalismo al socialismo;
2. adottare la linea della trasformazione rivoluzionaria del sistema economico-sociale attualmente in vigore nel territorio dell'URSS, essendo lo scopo di questa trasformazione non quello di sostituire il regime di restaurazione borghese con altri analoghi regimi, ma di liquidare l'intero sistema di restaurazione del capitalismo e ricostituire l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. La bolscevizzazione non è la linea delle riforme parlamentari, ma la seconda edizione della rivoluzione socialista.
3. costruire partiti di tipo leninista, organizzare il partito sulla base del centralismo democratico, della critica e dell'autocritica, di una rigorosa disciplina di partito.
4.tracciare una decisa linea di demarcazione rispetto all'opportunismo, al revisionismo ed al rivoluzionarismo piccolo-borghese, che deformano e compromettono il marxismo-leninismo, lo spogliano della sua natura proletaria, del suo orientamento militante antiborghese. Bolscevizzazione significa proletarizzare il movimento rivoluzionario, liberarlo da ogni forma di codismo, parassitismo, conciliatorismo e capitolazionismo.
5. comprendere che si tratta di un processo oggettivo e soggettivo: oggettivo in quanto indipendente dai desideri di chicchessia, essendo fondato sui mutamenti imprescindibili nella dislocazione delle forze di classe, sulla ineluttabilità della separazione dell'ala proletaria rivoluzionaria del movimento comunista da quella opportunista, conciliatorista del rivoluzionarismo piccolo-borghese; soggettivo in quanto legato al livello di preparazione politico-ideologica e organizzativa delle classi e dei partiti rivoluzionari, alla loro capacità di portare a termine azioni di massa risolutive.
Come abbiamo sottolineato ripetutamente nei nostri documenti l'unità del partito comunista si può ottenere soltanto attraverso l'unità ideologica basata sulla teoria scientifica rivoluzionaria del marxismo-leninismo, soltanto attraverso la lotta irriducibile e senza compromessi all'opportunismo. Però a questa unità ideologica si arriva solo passando per l'unità d'azione delle organizzazioni comuniste. Al Plenum del CC del marzo 2001 il VKPB propose uno schema di unificazione dei partiti comunisti in un unico partito rivoluzionario. La realtà delle cose ha confermato che l'unità del movimento comuista può e deve essere conseguita per fasi, vale a dire attraverso:
1) l'unità d'azione dei partiti comunisti riuniti nei Consigli di coordinamento regionali;
2) la bolscevizzazione dei partiti comunisti che lavorano con noi nei Consigli di coordinamento;
3) la ricostituzione dell'Unione dei partiti e dei movimenti sulla piattaforma bolscevica tra quelli che lavorano con noi nei Consigli di coordinamento, intendendosi per piattaforma bolscevica la messa a punto di tesi teorico-ideologiche e programmatiche uniche, nonchè di un unico programma di partito;
4) la unificazione organizzativa dei partiti e delle organizzazioni politico-sociali bolscevizzati in un unico partito rivoluzionario marxista-leninista.
Infine occorre che il partito unificato si assuma la guida della preparazione e dell'attuazione della rivoluzione socialista attraverso l'instaurazione della dittatura del proletariato e la rinascita dell'URSS e del socialismo.
In questo schema è soprattutto importante e difficile la prima fase, quella dell'unità d'azione. E' da qui che si deve cominciare. Il problema delle azioni comuni su questi o quei temi concreti sui quali i nostri obiettivi e compiti convergono può essere risolto a livello locale, dalle organizzazioni territoriali. L'unificazione organizzativa va preparata nella prassi della lotta comune, con l'avvicinamento delle posizioni prima politiche e poi ideologiche di quanti si uniscono sulla base della piattaforma bolscevica. Una unificazione affrettata tanto per unificare può portare alla rovina dell'intero movimento comunista.
La condotta dell'RKRP di Victor Tjulkin (Partito Comunista Operaio Russo) e i suoi vari processi di unificazione hanno dimostrato che finora nessuno si può permettere di saltare le fasi previste dallo schemada noiproposto. Questo schema si è dimostrato ottimale. I tentativi di saltare le diverse fasi non sono altro che il desiderio camuffato dei leader di registrare alla svelta la propria organizzazione (unificando sotto il profilo organizzativo quanti appaiono disponibili pur diraggiungere i numeri necessari alla registrazione da parte delle autorità preposte), allo scopo di"fare irruzione nella Duma" e sedersi sugli scranni parlamentari per confermare un'ora dopo l'altra la propria lealtà al potere vigente.

Traduzione dal russo di StefanoTrocini
Fonte:www,vkpb.ru, 17.06.2013

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