Martedì, 28 Maggio 2013

ENERGIA, RISORSE, MONETA. IL DIFFICILE CAMMINO DELLA NOOSFERA -1°
di Vladimir Rjabov del Comitato Centrale del VKPB

1. La base economica della elettrificazione della Russia

 

Alla fine di dicembre del 1920 si svolse l'VIII Congresso dei Soviet della RSFSR (Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa). Esso ebbe una importanza decisiva per il paese. Dopo due guerre -il primo conflitto mondiale e la guerra civile- quel congresso tracciò la via della Russia al comunismo e stabilì come il popolo avrebbe raggiunto questa meta. Allora il tema del comunismo non veniva travisato al pari di oggi, ragion per cui i delegati comprendevano senza alcuna zavorra mentale borghese che il raggiungimento del comunismo era possibile solo a condizione che si estinguesse il sistema monetario e il calcolo dei costi economici fosse effettuato con una diversa  parità. Quegli uomini conoscevano meglio degli altri le cause delle due guerre passate, scatenate entrambe dal sistema della banche che dirigeva il mondo con la banconota. La volontà dei delegati di passare al calcolo della produzone mercantile tramite un equivalente diverso era pertanto non solo maggioritaria, ma anche totale.

Lenin sintetizzò il desiderio dei delegati di sottrarsi al dominio dei banchieri con la famosa formula "Potere sovietico più elettrificazione di tutto il paese". In sostanza ciò stava a significare che il partito aveva due programmi: il primo politico (Potere sovietico), il secondo economico (Elettrificazone di tutto il paese). Lenin, inoltre, precisò che senza l'elettrificazione di tutto il paese il potere sovietico non avrebbe retto. A distanza di parecchi decenni il crollo dell'Unione Sovietica ha demostrato che aveva ragione.

Cosa significava la formula dell'elettrificazione di tutto il paese, tratta dallo scritto "Imperialismo fase suprema del capitalismo" e da successive opere di Lenin? L'era imperialistica era nata con le prime centrali elettriche in grado di moltiplicare la produttività del lavoro nei paesi sviluppati grazie al passaggio dalla trasmissione a vapore al motore elettrico. Le linee elettriche che si diramavano dalle centrali legavano come una piovra le fabbriche e gli stabilimenti tutt'intorno, facendone dipendere il funzionamento dal prodotto del lavoro di quelle stesse centrali.Poi la gestione delle strutture produttive iniziò via via a passare dalle mani dei proprietari delle centrali, delle fabbriche e degli stabilimenti a quelle delle amministrazioni delle banche. Tutti gli impianti produttivi assunsero di conseguenza espressione monetaria e sulla base dell'ammontare di essa vennero stampati i titoli azionari con cui le banche svolgevano le loro operazioni. I banchieri seguivano con freddezza l'attività dei proprietari dei vari impianti ma, se essi non si adeguavano alle loro operazioni (effettuate attaverso l'utilizzo dei titoli), stringevano il rubinetto del credito fino alla bancarotta per renderli più docili. 

Nel processo di produzione la struttura bancaria è di per sè un elemento di mediazione che provvede ad erogare il credito (ad interessi vantaggiosi) dalla fase di acquisto delle materie prime fino alla realizzazione dei prodotti sul mercato. Però, quando essa stessa diventa padrona, tende innanzitutto ad impossessarsi delle risorse di materie prime ed a ridislocare la produzione nelle aree dove la forza-lavoro è più a buon mercato. Questa situazione ha generato e genera le guerre per la spartizione del globo ed il governo del mondo intero per mezzo delle manovre finanziarie. Tuttavia, anche in un sistema di produzione di tal genere esiste l'"oro nero", ossia quel tipo di risorsa che costituisce l'elemento portante della produttività del lavoro. Questo fondamentale indicatore della produttività del lavoro, l'"oro nero", è nella contabilità economica il più soggetto al controllo del proletariato, che con esso svolge il suo lavoro e quindi ne può calcolare il consumo. Nel 1920 dinanzi alla giovane repubblica dei Soviet si pose il problema del calcolo e del controllo delle risorse energetiche nella prospettiva della elettrificazione dell'intero paese quando, per procedere ad una progressiva riduzione dei prezzi, occorreva necessariamente sottrarsi all'influenza della moneta e trasferire il baricentro della contabilità sul comsumo unitario di energia. Ovviamente, la classe operaia doveva innalzare la produttività del lavoro con lo stesso impegno con cui i banchieri muovevano verso l'alto i loro profitti. E questo era anche il compito del potere sovietico.

Già Marx aveva scoperto la legge secondo la quale la concorrenza tende ad unificare ed ingrandire il capitale fino a concentrarlo in alcune società gigantesche. Alla fine questo processo conduce all' affermazione di un monopolio unico, che dopo aver fagocitato  tutti gli altri si salda con la struttura dello stato per la conduzione programmata dell'economia. A tal punto la questione diviene una sola:come si arriva a questa aggregazione finale? Le vie che portano alla completa unificazione della produzione sono due: una passa per i conflitti mondiali, l'altra per la pianificazione socialista dell'economia.

Nel dicembre del 1920 Lenin disse giustamente che la base economica dell'elettricazione doveva risiedere nel monopolio statale unico "del carbone e del ferro" in quanto battistrada della gestione pianificata dell'economia. Questa politica rappresentò la risposta alla politica di rapina dei conglomerati imperialistici per la spartizione dell'economia mondiale a vantaggio di alcuni monopoli usciti vincitori dalle guerre mondiali. A dire il vero, in quel lontano 1920 si dovette partire non dal carbone e dal ferro, ma dalla legna e dal cavallo del contadino medio. Ovviamente, il contadino medio non si sarebbe impegnato con il proprio cavallo per una economia urbana, se non vi avesse visto dietro il progetto di portare il trattore nelle campagne. In certi vecchi film (per esempio "La terra" di Dovzhenko, N.d.T.) possiamo vedere come i contadini gioissero quando il trattore arrivava nei loro campi. Ecco perchè i contadini medi appoggiarono la rivoluzione.

Chi furono gli uomini che resero possibile il decollo della Russia sovietica, formando tutti insieme una compagine di scienziati ed economisti tra i più grandi del XX secolo? Furono loro a permettere l'ascesa del paese "dall'aratro e allo scudo missilistico-nucleare", ad elaborare i piani di cotruzione, a preparare gli esecutori di tali piani. Questi uomini furono, fra gli altri, Ivan Ivanovich Skvorzov-Stepanov, primo commissario del popolo alle finanze del governo guidato da Lenin e traduttore del "Capitale", studioso di finanze e primo economista ad indicare la via della scomparsa del sistema monetario e dell'introduzione della contabilità dei costi in termini di risorse energetiche, via che tracciò in un libro intitolato "L'elettrificazione della RSFSR in rapporto alla fase di transizione dell'economia mondiale"; Gleb Maksimiljanovic Krzhizhanovskij specialista di energia elettrica ed economista, direttore prima del GOELRO e successivamente di tutto il GOSPLAN; Leonid Borisovic Krasin, specialista energetico ed abile diplomatico della Repubblica dei Soviet, che stilò la lista completa dei machinari da acquistare in Occidente in conformità dei piani di edificazione; Vladimir Ivanovic Vernadskij, accademico, che nel 1922 assunse la guida dello svilppo dell'energia atomica per dotare il paese di uno scudo missilistico-nucleare e volumi crescenti della nuova energia.

Furono questi uomini a costituire la squadra  di insigni scienziati e pensatori formatasi nel 1922 e divenuta la personificazione dell'impegno economico per l'elettrificazione di tutto il paese. Ma occorre pure ricordare Josif Vissarionovic Stalin, che sempre nel 1922 assunse la carica di Segretario generale del partito dei bolscevichi e quindi la responsabilità del suo programma politico, il Potere sovietico. Egli in una nota del 1925 al XIV Congresso del VKP(b) pose per primo il petrolio al  di sopra del carbone e indicò nelle risorse petrolifere la ragione di fondo "dello scontro fra le potenze mondiali per la supremazia sia in tempo di pace che in tempo di guerra". Fu la fede rivoluzionaria di tutti questi uomini a predeterminare alla fine del 1922 la costituzione dell'URSS come paese idoneo a crescere fino al rango di potenza mondiale.

Solo questa compagine di pensatori rivoluzionari poteva avere, alle soglie della Seconda guerra mondiale, la capacità di realizzare quel potenziale militare-industriale che nel 1941-'42 sopravanzò la più agguerrita macchina bellica del tempo, l'apparato militare della Germania. Quella compagine mise a punto un meccanismo avanzato di incremento della produttività basato sul metodo di lavoro del minatore Aleksej Stachanov e rese possibile già nel 1945-'47  l'abolizione delle tessere annonarie, che invece gli stati alleati meno colpiti dal conflitto poterono decretare soltanto nel 1951. Quella stessa compagine rese possibile a partire dagli anni cinquanta la politica di abbassamento sistematico dei prezzi dei generi alimentari, dimostrando in che modo si potevano perseguire con successo gli obiettivi dell'abolizione del sistema monetario capitalistico e l'uscita dalla moneta attraverso la riconversione del profitto in riduzione dei prezzi.

Ma nella sterminata Russia esistevano, naturalmente, anche altri talenti, persone dotate di eccellente abilità esecutiva, nel senso della capacità di eseguire per filo e per segno le direttive dei capi. I giganti del pensiero si formano nella batteglie , mentre capita che i loro eredi arrivino dal chiuso dei laboratori. D'altronde i padri del decollo economico dell'URSS non potevano vivere in eterno. Il loro posto fu preso da successori, la cui lealtà doveva essere confermata dalla disponibilità a dire e fare quanto i maestri avevano loro insegnato. A volte la virtù esecutiva di certuni pecca di eccessi e sovrapposizioni. Alcuni uomini dell'entourage di Stalin dimostrarono di possedere proprio questa virtù. Ai due programmi di avanzamento verso il comunismo di cui si è detto essi ne aggiunsero un terzo: la "chimizzazione dell'economia nazionale". La squadra selezionata personalmente da Nikita Chruscev aveva un orizzonte che non andava oltre le falde del cappello del suo capo. Ciò portò a considerare il paese come un'azienda agricola latifondista, dal momento che la compagine chruscioviana partiva da una visione tipica del proprietario terriero. Così, mentre andava affermando che nel 1980 sarebbe arrivato il comunismo, essa di fatto collocò una bomba ad orologeria negli ingranaggi di avanzamento verso il comunismo E, per evitare che la fine della politica di riduzione dei prezzi potesse allarmare il popolo, nel 1961 varò la riforma monetaria, abbassando di dieci volte sia il valore nominale del rublo, sia il listino dei prezzi. Di conseguenza si violò pure la separazione, fin'allora rispettata, fra potere sovietico e  base economica dell'elettrificazione, tanto che Chrusciov concentrò nelle proprie mani tutte le cariche possibili ed immaginabili dopo aver accusato Stalin di culto della personalità. Ma non gli bastò neppure questo ed al Plenm del Comitato Centrale del novembre 1962 lui, il "minatore Nikita", si sostituì al minatote Stachanov e ripristinò il calcolo del profitto in termini monetari, con la qualcosa ridusse le risorse energetiche alla stregua di moneta spicciola. Sotto il profilo dell'economia nazionale il petrolio e il metano non potevano fare altro, a questo punto, che proiettarsi ad Occidente e cercare lì la salvaguardia degli interessi nazionali dai colpi del riformismo chruscioviano. In definitiva, si ebbe un vero e proprio colpo di stato, con cui si diede priorià alla moneta e si sottrassero le risorse energetiche del paese  al controllo della classe operaia.

All'inizio degli anni '60 l'Unione Sovietica era stata deliberatamente avviata alla stagnazione. A coloro i quali mostravano malumore non si nascose affatto la notizia delle fucilate sugli operai di Novocerkassk, perchè fosse ben chiaro che il potere al servizio dei lavoratori era pronto a tutto in nome del profitto e del denaro. Dopo il tradimento del suo stesso partito la classe operaia si ritrovò espulsa dalla politica e si diede alla vidka.

Quando si tranquillizzò lo spirito di Nikita Chrusciov, il detonatore della implosione dell'URSS? Quando i suoi successori politici lo spedirono in un minuscolo orto nei pressi di Mosca, la cui superfice era del tutto commisurata alla ampiezza di pensiero del suo talento contadino. L'ex leader dell'Unione Sovietica si distinse lì per gli ottimi raccolti, mostrando tutta la virtù economica del contadino di mezza tacca. Sullo sfondo del dramma economico che erose l'URSS dall'interno giganteggia il valore di quella schiera di economisti leniniani che afferrarono la Russia per i capelli sull'orlo dell'abisso, l'allontanarono da questo abisso e portarono l'Unione Sovietica ai vertici della graduatoria mondiale. Si avverte perciò la necessità impellente di riprendere a studiare con rinnovata attenzione l'opera economica di quei titani che impressero al paese lo slancio necessario a proiettarlo verso il futuro. In particolare mi soffermerò sull'accademico V.I.Vernadskij, noto per essere stato anche il fondatore della noosfera.

Oggi si è soliti parlare della noosfera come di una forma di pensiero a se stante, cioè separata dall'orientamento scientifico che Ã¨ portata ad esprimere. In realtà la noosfera ha assorbito in se quasi tutte le scienze, con qualche rara eccezione. Si tende a parlare preferibilmente di macrocosmo e microcosmo, senza tralasciare neppure la struttura della Terra. Ma così è difficile estrarre la componente economica della noosfera. D'altra parte l'espansione dell'energia atomica è tale da emergere nel contesto  degli indirizzi scientifici della noosfera, a dimostrazione che l'umanità non possiede nell'immediato futuro un'altra fonte energetica più accessibile ed economica del combustibile nucleare. All'origine di questa consapevolezza vi è proprio Vernadskij, socialista-rivoluzionario per fede politica che aderì tuttavia al potere sovietico come l'unico in grado di funzionare e imprimere slancio alla scienza della noosfera.

CONTINUA

 

 

Traduzione dal russo di Stefano Trocini

 

Fonte: www.vkpb.ru  18.12.2012

Letto 1480 volte

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.