Domenica, 29 Settembre 2013

ENERGIA, RISORSE, MONETA. IL DIFFICILE CAMMINO DELLA NOOSFERA - 2°
di Vladimir Rjabov del Comitato Centrale del VKPB

2. Subetto riprende e sviluppa la noosfera di Vernadskij 

 

Perché Vernadskij potè sviluppare il noosferismo nel periodo più difficile per l'Unione Sovietica? Perché ebbe a disposizione tutta la base delle risorse necessarie. Perché potè formare scienziati del calibro di I.Kurciatov e V.Chlopin, i quali proseguirono il lavoro del maestro facendo leva sulla base economica dell'elettrificazione di tutto il paese, l' "economia delle risorse" come si esprimeva il maestro. Servono oggi scienziati del calibro di Kurciatov e Chlopin? Se servissero la famosa navetta spaziale "Buran" non sarebbe stata messa a riposo per sempre e i suoi artefici avrebbero potuto proseguire la loro opera. Forse si ritiene opportuno collegare la sorte della conquista dello spazio ai progetti statunitensi? L'astronauta americano Armstrong, il primo ad atterrare sulla Luna nel 1969, uscì dalla squadra degli astronauti nel 1974 sostenendo che i progetti americani di conquista dello spazio erano "entrati in crisi".  

All'inizio del XX secolo Subetto fonda l'Accademia sociale noosferista delle scienze. All'ordine del giorno della sua attività pose la gravitazione e immediatamente arrivò l'ammonimento a non scrutare l'abisso da dove si sprigionava il flusso di energia proveniente dal buco nero supermassivo, poiché bastava un singolo buco nero meno grande del sistema solare per determinare il destino di una intera generazione di galassie.  L'aspirazione dell'Accademia sociale noosferista ad avviare una ricerca su tutto questo ha respinto  molti pragmatici e, al contrario, attratto gli scienziati ottimisti. 

Le congiunzioni gravitazionali sono effetto dell'interazione dei poli creati da oggetti fisici. Le galassie e altra materia all'interno di un cumulo gravitazionale collegato si trovano in equilibrio dinamico: esse si muovono dentro il cumulo, ma non ne varcano i confini, poiché sono governate dall'attrazione dell'energia oscura. Questa forma misteriosa della materia si manifesta soltanto attraverso la gravitazione. L'interazione dei componenti del cumulo porta a tutta una serie di fenomeni che gli astronomi soltanto adesso cominciano a capire. Per il momento si é stabilito che la materia comune di cui si compongono le stelle e il gas interstellare  è appena il 4% dell'universo, mentre il 25% é costituito di materia oscura e il rimanente 71% di energia oscura. Per il resto si discute. L'unica cosa che oggi distingue la materia oscura è la gravitazione. Proprio il campo gravitazionale, influenzando il movimento delle stelle nelle galassie, permette di stabilire la quota di materia invisibile nel materiale cosmico. 

Il modello cosmico non è un'eccezione. Questo genere di dipendenza, passato nell'organismo umano, ha stupito gli scienziati visto il modo in cui si modella il suo DNA, che permette la nascita di tutti gli esseri viventi replicando il modello della dinamica cosmica. Ma l'uomo è ancora incapace di spiegare coerentemente tutto ciò. Sta tentando di capire qualcosa partendo dall'esempio dei protoni e degli ioni pesanti accelerati nel collider (acceleratore di particelle) in direzioni opposte e indotti a collidere per studiare i prodotti del loro scontro. Per far questo ci è voluto il lavoro comune di ingegneri e scienziati di oltre 100 paesi. E quanto tempo, energie e risorse  ci vorranno per arrivare a un modello artificiale del DNA? 

Lo studio dell'universo non è andato molto avanti rispetto al grado di conoscenza che ne avevano gli esseri umani appena usciti dalle caverne. La odierna cognizione di quanto avviene oltre la linea remota delle nuvole porta solo alla prospettiva di un costante ampliamento dell'Universo, dove questo Universo tende a divenire un grande vuoto nero in cui alla fine si spegnerà l'ultima stella. Di conseguenza l'uomo avverte sempre più la inevitabilità della fine della propria missione sulla Terra. E solo la parte della popolazione cui non sono estranee le idee sulle categorie della noosfera può valutare lo stato delle cose al livello della creazione della risorsa strategica. La risorsa strategica sulla Terra e nello spazio diviene il potenziale più importante attraverso il quale si possano esaminare le varianti di sopravvivibilità nell'Universo grazie all'acquisizione dell'energia di gravitazione. La comprensione della risorsa strategica porta inizialmente, in un modo o nell'altro, alla consapevolezza dell'importanza della risorsa gravitazionale come potenziale necessario dapprima nel proprio sistema solare, poi nella propria galassia e infine nell'Universo. Soltanto un'ampia uscita nello spazio cosmico può allargare la via della conquista di questo sconfinato silenzio e consentire i tentativi di organizzarvi una qualche esistenza della vita. E solo in queste condizioni, evidentemente, si avrà la possibilità di risolvere il problema del modo in cui impadronirsi della risorsa gravitazionale. Possiamo solo presumere che per tale missione occorrerà un tempo non inferiore a quello che l'umanità ha impiegato per organizzare una vita normale nell'intervallo tra il suo stato selvaggio e la condizione contemporanea. Per non parlare della possibilità di tracciare dei piani o di operare tentativi di sottrarsi al vortice di un risucchio mortale ad opera di qualche buco nero. Tenuto conto fra l'altro che la struttura geologica della crosta terrestre appare sfavorevole e molto presto nelle sue viscere potrebbe manifestarsi la "voglia" di un cambio dei poli. La ragione è semplice: i poli hanno esaurito l'intero potenziale di costanza della posizione ed è maturata la necessità di un cambio di orientamento della Terra nello spazio cosmico. Ma tutto ciò sarebbe una tragedia per gli abitanti della Terra. 

La soluzione di problemi cosi poco ordinari, ma ormai maturi, non interessa il piccolo borghese e neppure il mondo animale. L'argomento, però, non può lasciare indifferente la sete di conoscenza dei ricercatori, anche se il conteggio del tempo arriverà in tal caso a  cifre di sei zeri. In definitiva, la via della salvezza può essere vista al giorno d'oggi, in una prospettiva lontana, nella costruzione di un modello governabile di galassia in grado di non sparire nel vortice del buco nero. Oggi non sappiamo di quanto tempo disponga l'umanità per la propria salvezza nella sua missione sulla Terra. Forse non abbiamo più tempo, forse non abbiamo una quantità sufficiente di risorsa strategica della Terra per poterci insediare con sicurezza nel cosmo. Ed appare anche estremamente naif sollevare nel nostro tempo i problemi di gestione  all'interno del Sistema solare, per non dire nella galassia. E' pertanto realistico sollevare la questione della risorsa strategica non tanto e neppure sulla nostra Madre Terra, quanto e soltanto nei limiti di ogni singolo stato. Di conseguenza siamo in diritto di risolvere soltanto i problemi terrestri, limitandoci a programmi statali di conquista del macrocosmo o di realizzazione di centrali elettroatomiche con l'acquisizione della potenza dell'energia nucleare nel microcosmo. Non ci è dato di possedere un'altra risorsa nel futuro prevedibile. E su questo punto Aleksandr Subetto chiama tutti a riflette con la forza delle campane a stormo.

 

Ora, sull'onda di questo discorso sulla risorsa strategica vorrei affrontare la questione del modo in cui agiscono le odierne leggi economiche. Poichè la noosfera è la scienza di come si assimilano le leggi economiche e prova a calcolare sia le possibilità, sia gli effetti della loro assimilazione. Non è difficile indovinare che si tratta di un processo capace di svilupparsi solo tramite l'azione di leggi pianificatrici, visto che la risorsa strategica non tollera l'anarchia del mercato. Quanto all'aspetto economico delle risorse Subetto ricorda che "secondo John Galbraith l'economia USA è per il 60% pianificata e per il 40% di mercato, quella giapponese ha un tasso di pianificazione ancora più elevato". E poi, quando il discorso va a cadere sulla economia tradizionale, spiega che "l'economia nella propria accezione tradizionale non esiste più da tanto tempo". Egli, in definitiva, pone l'economia delle risorse in diretta dipendenza dal ruolo che lo stato  assume nella gestione di tali risorse

Come si può spiegare storicamente la nascita dell'economia delle risorse?.

In principio, la politica delle risorse è stata un'idea di Vernadskij. Essa venne posta alla base dell'economia negli anni della Prima e Seconda guerra mondiale ed è innegabile che nella prima fu un fiasco, mentre assicurò il pieno successo dello sviluppo economico dellURSS tanto nella Grande Guerra Patriottica, quanto negli anni postbellici. Ciò si materializzò nel fatto che in Unione Sovietica si costruirono alla viglia del secondo conflitto mondiale e nel corso di esso mezzi tecnici superiori, che riuscirono non solo a fermare la macchina da guerra realizzata grazie alla potenza economica dell'intera Europa occidentale, ma anche a sconfiggerla. La cosa fu possibile perchè il potenziale sovietico di difesa era costruito sulla base economica della elettrificazione fondata politicamente da Lenin ed economicamente determinata da scienziati come Skvorzov-Stepanonv, Krzhizhanovskij, Krasin e Vernadskij. Questo modello economico assumeva come fondamento da un lato lo schema funzionale delle centrali idroelettriche nella città e dall'altro il ruolo delle stazioni di autocarri e trattori nel villaggio. Il concetto di disponibilità di risorse nelle centrali e nelle stazioni poggiava su un indice di produttività del lavoro determinato in base alla quantità di energia consumata per unità di prodotto. Soltanto utilizzando questo modello di economia delle risorse era possibile vincere nel difficile scontro con il fascismo hitleriano. Sarebbe stato impossibile costruire i migliori mezzi tecnici senza il funzionamento di questo modello economico delle risorse. Questo modello, lo ricordiamo, era maturato fin dal 1915 nella commissione diretta da Vernadskij, istituita per migliorare la situazione dell'esercito russo al fronte. Però quella commissione si rivelò incapace di modificare alcunchè, per il semplice motivo che l'economia delle risorse veniva ostacolata dalla politica della moneta per l'ottenimento del profitto dalle commesse belliche e quella politica della moneta prevalse. La conseguenza fu che il paese il cui esercito al fronte non riceveva la necessaria quantità di armi e munizioni fu costretto ad uscire dal conflitto.

In che consiste dunque il problema dell'economia delle risorse e perchè essa non si impone nella vita contemporanea? Il problema sta nel ruolo dello stato. Tutto dipende da come lo stato applica la politica della moneta in relazione alle risorse energetiche. Più semplicemente tutto dipende da cosa il potere statale pone al primo posto: le risorse o il denaro.

Al momento la politica della moneta ha più d'una modalità di applicazione rispetto alle risorse. Analizzandole dal punto di vista di Vernadskij e Subetto, possiamo affermare che nel mondo abbiamo, convenzionalmente. quattro distinte modalità di applicazione di tale politica. Ciascuna di esse esprime il rapporto del sistema monetario con la parità del petrolio, l'"oro nero".

Al primo posto vi è il modello americano di rapporto della politica monetaria rispetto alle risorse, per ora interamente condiviso dai paesi avanzati delll'Europa occidenttale. In sostanza esso si risolve nella monopolizzazione del commercio del greggio in dollari, il che permette al sistema bancario USA di controllare il mercato mondiale delle risorse energetiche e in aggiunta anche quello dei metalli e delle altre risorse. A tal fine le banche degli Stati Uniti e d'Europa mettono in circolazione una enerme massa di moneta stampata sotto la gestione del Federal Reserve System (FRS). Parallelamente la struttura militare della NATO garantisce il controllo della maggior parte delle vie di trasporto, in primis del trasporto dei prodotti petroliferi, tentando di estendere questo controllo all'intera gamma delle materie prime strategiche. Il modello statunitense permette di avere il dominio nella ripartizione del profitto derivante dal commercio non soltanto dell' "oro nero", ma anche dei metalli, poichè il dollaro opera come principale strumento di valutazione. Grazie a tale politica i reggitori della finanza americana possono esportare l'inflazione USA negli altri paesi, i più deboli, imponendo loro la priorità del dollaro e non delle risorse.

Al secondo posto dobbiamo collocare il modello scandinavo, che si regge sulle  proprie sorgenti di petrolio nel Mare del Nord. Indipendentemente da chi detiene la proprietà dei pozzi d'estrazione, una quota leonina dei profitti viene assorbita dalle imposte destinate alle politiche sociali degli stati. Occorre tuttavia evidenziare una circostanza. Quando recentemente F. Hollande ha introdotto una imposta  altrettanto leonina sui redditi dei monopolisti francesi, si è subito gridato allo scandalo. I paperoni, scontato che non hanno mai avuto il minimo desiderio di versare all'erario il 75%, hanno cominciato a cambiare nazionalità. La disgrazia del presidente Hollande è stata quella di non aver assegnato la guida dell'economia alle risorse, che sono patrimonio della nazione, lasciandola invece al denaro, che è nelle mani dei banchieri. In Occidente il modello scandinavo di economia delle risorse non piace a molti e in primo luogo irrita il sistema bancario degli USA. Questo modello però piace agli europei occidentali, che vorrebbero introdurlo sulle orme di Hollande. Pertanto il petrolio del Mare del Nord, che tranquillizza i paesi della Scandinavia dal punto di vista sociale, funge da pomo della discordia tra Stati Uniti ed Europa occidentale, ma  permette agli europei di vivere decorosamente grazie alla loro unità di moneta, l'euro. In questa situazione le banche USA sono costrette a condividere la politica della UE in cambio però del loro sostegno militare alla politica americana per il controllo dell' "oro nero". Ecco il motivo per cui la NATO si va allargando.

Il terzo modello è quello che può definirsi saudita, in quanto si è costituito nella Penisola arabica nei territori appannaggio di sceicchi feudali ed emirati vari ricchi di petrolio. In sostanza, questo modello economico ricorda le decime per la Chiesa nell'Europa feudale, perchè il primo paese al mondo per estrazione di "oro nero", l'Arabia Saudita, da un lato soddisfa con il suo greggio il fabbisogno del mondo occidentale e dall'altro tiene i petrodollari ricavati dalla vendita nelle banche USA ed europee occidentali. E tutto quanto torna nei paesi detentori della risorsa, per la maggior parte sotto forma di imposta, basta alla ridotta popolazione della penisola arabica per una vita di lusso. Ovviamente questa politica medievale sta bene all'Occidente e alla NATO, che in cambio chiudono gli occhi di fronte a tutti i fenomeni di oscurantismo che lì si verificano.

Il quarto modello è quello di quanto resta dello schema sovietico. Esso è sopravvissuto nella sua espressione migliore nella Repubblica democratica popolare di Corea (RDPC) ed a Cuba. La maggior parte dei paesi in via di sviluppo lo applica in una forma di originale calco della NEP (Nuova Politica Economica), introdotta nella Russia sovietica nel 1921 ed ora ampiamente diffusa in Asia sud-orientale e in America Latina. Questo calco della NEP si manifesta con maggiore evidenza in Cina, India, Iran, Venezuela, ecc. In questi paesi si fa leva fondamentalmente sulla propria unità di moneta sostenuta da una circoscritta elettrificazione dei rispettivi territori, puntando in special modo alla produzione di beni a basso prezzo. Una simile economia delle risorse da parte dei suddetti paesi in via di sviluppo ha provocato una crisi sistemica del capitalismo occidentale, ragion per cui il dollaro frana da ogni lato e fa pagare le spese al suo confratello, l'euro. Il rovescio della medaglia del progresso dei paesi emergenti si manifesta o nelle sanzioni e nei blocchi economici di vario genere, per strozzarne lo sviluppo, o nella rapina diretta "manu militari" dell' "oro nero", com'è avvenuto per l'Iraq e la Libia.

Quale posto occupa la Russia in questa gerarchia?  

La Russia ha adottato un modello abbastanza vicino a quello  dell'Arabia Saudita poichè rifornisce l'Occidente di risorse energetiche e deposita nelle banche occidentali la maggior parte dei profitti che ne ricava. Il regime russo, pertanto, procede sempre più verso la

rianimazione di istituti feudali e della figura dello "zar" e non in direzione della democrazia borghese.

 

Come si manifesta l'insufficienza del sistema monetario in una prospettiva di pianificazione economica? Questa insufficienza si manifesta per il fatto che, i sistemi monetari sono passati da una parità con l'oro giallo conservato nei caveau delle banche ad una partità con l' "oro nero" che è patrimonio di tutto il popolo, bene comune, e tuttavia il sistema bancario vigente continua ad operare come se  pure l' "oro nero" fosse rinchiuso nei suoi sotterranei ed i banchieri rilasciano i crediti per la sua utilizzazione. Questo genere di politica è di vitale importanza per i banchieri in quanto è l'unica leva ad essi rimasta per accumulare profitto negli interessi di una ristretta cerchia di persone. Questo esiguo numero di individui, infatti, possiede in una forma o nell'altra le azioni relative  alle attività di estrazione e lavorazione delle risorse energentiche e dei metalli. A loro volta, le grandi banche che stanno dietro questi individui si riservano il diritto di emissione della moneta e dei titoli azionari  sulle risorse naturali, ottenendo in cambio gli interessi corrispondenti. Esse sono altresì  responsabili della esportazione delle spinte inflazionistiche e di operazioni finanziarie puramente speculative nel proprio tornaconto dal momento che hanno nelle loro mani le leve di comanndo di tutti i flussi finanziari. In simili condizioni una pianificazione su vasta scala è possibile soltanto se il controllo delle risorse passa nelle mani delle più ampie masse popolari, la qual cosa può avvenire soltanto attraverso la trasformazione rivoluzionaria della società tutta.

La politica delle risorse quali orizzonti può contrapporre alla politica delle grandi banche?

La noosfera è di per sè una trasformazione rivoluzionaria non solo della struttura geologica della Terra, ma anche della sua intelligenza sociale. In tale trasformazione i fattori quantitativi si fanno mutamenti qualitativi che modiificano il mondo circostante. Di ciò hanno parlato dapprima Vernadskij e adesso Subetto.

Nelle odierne discussioni sulla noosfera sono in molti a voler piantare un cuneo fra Vernadskij e il potere sovietico. Secondo costoro lo scienziato non si sarrebbe accorto di certe cose..., avrebbe dovuto sbattere la porta e traslocare a Parigi... In realtà certa gente non capisce nulla della noosfera, nè è in grado si comprendere il valore dello scienziato Vernadskij e la sua personalità. Se Vernadskij si fosse trasferito a Parigi, non sarebbe mai diventato una personalità, e se avesse rotto con l'Unione Sovietica non sarebbe riuscito nell'impresa di elaborare la teoria della noosfera. Egli entrò in perfetta simbiosi con la noosfera e la economia delle risorse adottata dal potere sovietico  come "la lumaca con il suo guscio" , se vogliamo parafrasare Carlo Marx che usa questa immagine per spiegare la

saldatura avvenuta tra l'artigiano e la proprietà alla nascita del capitalismo.

Il sistema bancario capitalistico del secolo XX ha prima preparato e poi scatenato due guerre mondiali, gettando nella loro fornace decine di milioni di uomini. Questo, tuttavia, non è bastato a raffreddarne i bollenti spiriti e così esso continua a cacciare in conflitti armati altre migliaia e migliaia di vittime, conducendo una Terza guerra mondiale per le risorse. Analizzata la situazione, Subetto punta l'indice sulla ennesima sfida della storia legata all' "imperativo della sopravvibilità" della specie umana nel secolo XXI contraddistinto dalla prima fase della Catastrofe ecologica globale. "Questo imperativo riguarda il passaggio alla evoluzione socio-naturale governata sulla base dell'intelletto sociale , ovvero alla evoluzione noosferista". Se continua ad ignorare tale necessità dello sviluppo, l'umanità commette una violenza contro la Natura che "si risolve in una violenza contro la Natura dell'Uomo". In che modo la società priva dello sviluppo noosferista compie violenza contro se stessa? Questa società, sempicemente, cessa di crescere o cresce in misura tanto insignificante che precipita in un processo di putrefazione. Questo processo di putrefazione possiamo paragonarlo a quello attraversato dall'Antica Roma, dato che non possiamo fare paragoni con le bibliche Sodoma e Gomorra per mancanza di cornice storica.  Una cosa appare evidente: i colpi vengono indirizzati contro la famiglia e mirano alla sua degenerazione morale. Per questo Subetto si batte fortemente in difesa dei principi morali, per la conservazione della famiglia e delle generazioni a venire.

La violenza è prodotta ed intensificata dalle maggiori banche. Proprio loro intorno agli anni '60 dello scorso secolo, percepito il grave indebolimento dell'economia delle risorse nell'URSS, sono partite al contrattacco con la politica della moneta reclutando il piccolo borghese ed inculcandogli l'ide della superpotenza del dollaro. Ma perchè i dollari suno assurti alle vette della popolarità finanziaria in tutto il mondo? La divisa americana ha cominciato a dominare nella politica finanziaria delle banche solo perchè dopo la Seconda  guerra mondiale  le compagnie anglo-statunitensi hanno potuto impossessarsi della maggior parte delle risorse petrolifere attive nel mondo capitalistico e le hanno vendute in cambio di $ USA.

 

A questo punto del ragionamento sulla economia delle risorse di Vernadskij ci corre l'obbligo di guardare alla storia. Abbiamo detto che il commercio planetario di petrolio in dollari nell'area capitalistica cominciò a partite dal 1945, dal momento che nel mercato del dopoguerra le compagnie  petrolifere americane assunsero una posizione di predominio. Ed il "processo di Bilderberg" (la strategia di costruzione di un dollaro forte da parte del Club di Bilderberg), messo a punto col sostegno delle compagnie petrolifere, riuscì ad affermarsi come uno dei metodi più efficaci di formazione della politica anglo-statunitense nella fase postbellica. Tale politica pose al centro della sua attenzione la poderosa espansione dell'industria nel mondo e la necessità di addomesticarla facendo pendere il piatto della biancia nel mercato mondiale a tutto vantaggio del dollaro e dei circoli finanziari anglo-statunitensi. Fino all'inizio degli anni '70 il barile di greggio costava non più di 2 dollari (negli anni in cui Lenin pubblicò i suoi scritti sull'imperialismo era di appena 61 cents) e difficilmente avrebbe potuto preoccupare chicchessia, se all'orizzonte non si fosse profilata la minaccia dell'incremento degli introiti petroliferi da parte dei paesi dell'OPEC. A questo punto intervenne la "strategia di costruzione di un dollaro forte" mediante "la gestione programmata del fusso atteso di petrodollari" sotto il controllo degli uomini del "processo di Bilderberg". Henry Kissinger fornì la sintesi più esplicita di questa strategia, definendola un processo di "trasformazione secondaria dei petrodollari". 

I fatti verificatisi intorno allo scoppio del conflitto dell'ottobre 1973 in Medio Oriente avvennero sotto la regia di Washington e Londra con un uso efficace dei canali diplomatici segreti creati da Kissinger, all'epoca consigliere per la sicurezza nazionale dell'amministrazione Nixon. La guerra arabo-israeliana rese l'Egitto e la Siria "capri espiatori" della moltiplicazione dei prezzi del gregio in seguito all'embargo arabo sulla vendita di petrolio. Ma la verità è un'altra: quella guerra servì a mettere in moto le macchine USA per la stampa di moneta. Infatti, grazie alla massa di petrodollari messa in corcolazione fu possibile mantenere a galla l'economia americana in crisi. In che modo? Insieme alle stampatrici di dollari in territorio americano, in Medio Oriente venne messo in moto il processo di "trasformazione secondaria dei petrodollari" escogitato per trasformare questi petrodollari in crediti del debito interno USA a carico dei depositi dei vari sceicchi sauditi e dello scià di Persia nelle banche di New York e Londra. Nella pratica il flussso copioso di petrodollari diede modo alla oligarchia finanziaria anglo-statunitense di sentirsi padrona del greggio mediorientale, anche se ufficialmente i padroni erano i feudatari locali. Il prezzo del barile salì da 2 a 8 dollari e la Federal Reserve al settimo cielo per la gioia. Insomma, i vincitori della guerra in Medio Oriente di allora furono le banche USA, che sottoposero al loro controllo l' "oro nero" sia nel mondo occidentale, sia nei paesi in via di sviiluppo.  

La guerra mediorientale del 1973 si chiama anche  "guerra del Kippur", ossia "guerra del giorno del Giudizio" . I loro artefici intesero non solo riferirsi alla terminologia biblica, ma anche sottolineare l'inclinazione dei padroni del Club di Bilderberg a sottoporre al proprio giudizio l'intero ordinamento mondiale. La "guerra del giorno del Giudizio" dieve inizio al dominio del dollaro sul mercato mondiale e mise il freno a numerosi programmi di sviluppo. Per primi furono drasticamente ridimensionati i programmi di conquista dello spazio e di sviluppo dell'energia nucleare (questo orientamento portò anche alla nascita dell'associazione ecologista "Greepeace"). Il capitale occidentale decise la cessazione di ogni finanziamento per la realizzazione di centrali elettroatomiche e, per quanto possa apparire strano, oggi non vi è dubbio che le tre catastrofi nucleari di Thri Miles Island (1979), Cernobyl (1986) e Fokusima (2011) siano collegate alla scelta USA di imporre un taglio agli investimenti per l'espansione dell'energia nucleare. Questa tesi è avvalorata dal fatto che non vi sono stati incidenti di rilievo nelle centrali attive in Francia, dove la loro  incidenza sulla intera produzione energetica assomma al 75-80%. I francesi, in quanto alleati tenuti fuori dall'area del business americano, hanno potuto conservare le loro centrali elettriche atomiche.

 

In ultimo verrei riferire un'altra considerazione di Aleksandr Subetto sulla ricerca dei "principi costitutivi della futura noosfera da parte dell'uomo":

"La cosa più importante sta nel fatto che il Noosferismo nasce nell'Era della Grande Svolta Evolutiva a cavallo tra il XX e XXI secolo, quando la Natura e il Cosmo hanno già sollevato il problema della impossibilità per la specie umana di vivere "alla vecchia maniera" sul pianeta Terra.

E' arrivata la fine della storia capitalistico-mercantile ed inizia l' Era del Noosferismo o Socialismo Noosferista, Spirituale, Ecologico

E' arrivata la "Nascita" dell'autentico Intelletto umano, dell'Intelletto per la Biosfera, la Terra e il Cosmo, cioè dell'Uomo della Noosfera, dell'Intelletto della Noosfera. O questo avverrà nell'immediato futuro, o noi, l'umanità, non resteremo sulla Terra. Il Cosmo ci metterà da parte come esseri di un esperimento fallito che pretendevano alla ragione".

Nel XX secolo il cosmo ha aperto l'abisso dell'incognito ed ha posto l'umanità del XXI secolo di fronte alla necessità di raccogliere le forze e conquistare questo spazio per la sua abitazione futura. Ma per raccogliere le forze abbiamo bisogno della economia delle risorse concepibile solo in una società di tipo comunista. La società di tipo capitalistico ha già battuto tutte le vie dello sviluppo con le obbligazioni monetarie capaci di realizzarsi unicamente nella edificazione di città quali Sodoma e Gomorra, condannate dal Signore alla fine della vita. Il passaggio al futuro dell'umanità passa per la conquista della vita prima nella sua Galassia e poi nell'Universo, se vuole la prosecuzione della vita per i suoi figli. Le forze per la prosecuzione della vita possono accrescersi grazie all'energia delle risorse della

Terra e la via per fare di queste risorse la base economia della crescita passa per la trasformazione comunista della società.

 

Al termine della nostra analisi dei lavori di Aleksandr Subetto sulla funzione economica delle risorse possiamo dire che la noosfera entra alla fine  da vera padrona nell'economia ed il metodo di determinazione dei consumi di potenziale energetico nel macrocosmo e microcosmo è trasferibile ai bisogni terreni tramite un apposito modello di calcolo, permettendo di stabilire in tal modo i coefficienti di consumo di risorse energetiche nella rete di forniture vitali alla popolazione. Tutto è sottoposto al calcolo dei consumi di energia, resta solo il compito di portare i potenziali energetici ai meccanismi esecutivi e mettere in moto questi meccanismi nel senso richiesto dagli interessi della stragrande maggioranza della popolazione. Diversamente, questa popolazione rimarrà nello stato di "pretendente alla ragione".

Dopo aver letto "Il sistema di catalogazione bibliografica" dei lavori di Aleksandr Subetto si giunge ad una precisa conclusione. Egli ha preso ad occuparsi della noosfera nello stesso periodo in cui il capitale ha deciso di dichiarare guerra allo sviluppo noosferista. Ma lo scienziato, trovandosi nella medesima terra dalla quale entrò nella scienza Lomonosov, ha voluto "entrare" nella noosfera senza lasciarsi nessuna possibilità di tornare indietro. Indossata la divisa di ufficiale delle forze armate nel Cosmodromo del Nord e pronunciato il giuramento di fedeltà eterna agli ideali sovietici, non ha tradito il giuramento, nè rinnegato le proprie convinzioni. Così la noosfera ha ripreso a vivere come disciplina scientifica ed  è passata al contrattacco del capitale.

 

Traduzione dal russo (testo ridotto) di Stefano Trocini

Fonte:www.vkpb.ru, 18.12.2012

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