Lunedì, 22 Ottobre 2012

SI SCATENI PIU’ FORTE LA BUFERA!
(In Russia ennesimo crimine del potere borghese contro la storia)

Il 16 ottobre scorso i marinai dell'”AURORA” sono stati costretti ad abbandonare il leggendario incrociatore che nell’ottobre del 1917 aprì il fuoco sul Palazzo d’Inverno. Esso, ancorato da decenni sul lungofiume di San Pietroburgo, già due anni fa era stato ufficialmente “congedato” dalle Forze Armate della Federazione Russa (dopo lo scandaloso festino che vi avevano organizzato oligarchi e alti funzionari dello stato rincretiniti dalla garanzia dell’impunità). Alle cinque del mattino 14 marinai sono scesi dalla nave per recarsi a Vyborg, il nuovo posto di lavoro ad essi riservato. A bordo sono rimasti soltanto 8 impiegati civili del museo, che hanno tuttavia issato la bandiera alle undici, invece che all'alba come di solito.

I marinai avrebbero dovuto abbandonare la nave fin dal primo agosto. Ma i civili si sono opposti, non potendone assicurare la completa manutenzione. Il 3 settembre i rappresentanti della scuola navale di Vyborg avevano tentato di far scendere dall’”Aurora” gli allievi addetti alla funzionalità della nave. Ma anche stavolta si è opposto il personale civile.

La discussione intorno alle sorti dell’Aurora non può considerarsi conclusa neppure dopo la sua esclusione ufficiale dalla Marina Militare. I marinai si sono rivolti al presidente Putin, comandante in capo delle Forze Armate, chiedendogli di farli rimanere in servizio sull’incrociatore. I veterani della Marina Militare, a loro volta, hanno proposto di riconoscere alla nave lo status di forza ausiliaria della Flotta e di formarne l’equipaggio con marinai della riserva. Si tenga presente, infine, che i deputati dell’Assemblea legislativa di San Pietroburgo chiedono la reintegrazione dell'”Aurora” nella Marina Militare del paese.

Nave Aurora

Alla richiesta dei veterani Putin e il ministro della Difesa hanno risposto con due risoluzioni il cui senso è il seguente: “Non bisogna disturbare il presidente con delle lettere”.

Sulla vicenda dell'“Aurora” il comandante di vascello in congedo, Aleksandr Pokrovskij, marinaio e scrittore, ha dichiarato: “Vi era in Russia un simbolo: l’”Aurora”. L’unica nave arrivata sino a noi attraverso un secolo di storia. Questo simbolo è stato cancellato con un tratto di penna ministeriale. Mi chiederete: come la mettiamo con un potere che ignora l’opinione di cittadini ed esperti che si sono ad esso rivolti per mantenere una presenza militare a bordo dell’incrociatore? La reazione è una sola ed è assolutamente negativa. Il potere non considera affatto l’opinione del popolo. Dunque non merita nessuna fiducia. Esso mostra disprezzo per i propri cittadini, per non dire altro. Ma arriverà il momento in cui il popolo gli volterà le spalle . Presidente, lasciamo a te l’onere di difendere una Patria dove i simboli storici vengono cancellati e trasformati in pezzi da museo!”.

Attualmente l’”Aurora” è sorvegliata da uomini del servizio di pattugliamento e non esiste ancora alcun contratto con ditte specializzate per la manutenzione dell’incrociatore.

QUESTO COMPORTAMENTO DELLA DIRIGENZA DEL PAESE DIMOSTRA CHE D’ORA IN AVANTI IL LEGGENDARIO INCROCIATORE “AURORA” DIVENTERA' UNA SORTA DI BETTOLA AUTORIZZATA PER OLIGARCHI ED ALTRA CANAGLIA LADRONA.

NOI BOLSCEVICHI CONDIVIDIAMO IN TOTO L’INDIGNAZIONE DEI CITTADINI SOVIETICI E CI ASSOCIAMO AL GIUDIZIO DEI LETTORI DI “SOVETSKAJA ROSSIJA” DEL 20 OTTOBRE 2012.

Ecco un paio di opinioni riportate dal giornale:

- “L’”Aurora” è una grande testimonianza, orgoglio del paese. Herr Putin, che pure è nato a Leningrado, ha depennato dalla Marina Militare una nave che prese parte alla lontanissima guerra russo-giapponese... Vogliono discreditare i simboli, i punti di riferimento morali. E’ una vendetta contro l’incrociatore che diede il segnale di inizio all’assalto del Palazzo d’Inverno, contro la storia sovietica, contro la Marina Militare sia dell’Impero Russo, che dell’Unione Sovietica”.

- “... Purtroppo la reazione all’affronto fatto alla Grande Rivoluzione Socialista d’Ottobre, alla derisione di tutto quanto è caro ai cittadini sovietici e indigesto alle nuove guardie bianche, è stata del tutto inadeguata da parte delle forze patriottiche, del Partito Comunista della Federazione Russa e dei suoi sostenitori”.

“Sovetskaja Rossija” riporta anche un suo sondaggio sull’argomento, al quale hanno risposto un centinaio di lettori già nelle primissime ore:

Appoggiate la decisione delle autorità di congedare l’ “Aurora” dalla Marina Militare?

Sì – 6,2%

No – 93,8%.

Che cosa rappresenta per voi l’”Aurora”?

Una grande testimonianza della storia russa (sovietica) – 91,7%

Un oggetto di culto della passata storia sovietica - 4,8%

Un museo galleggiante - 3,7%

Una vecchia nave da rottamare - 0%.

La posizione della redazione del sito del VKPB è la seguente: I DATI DELL’INCHIESTA DI “SOVETSKAJA ROSSIJA” DIMOSTRANO LA CONDANNA UNANIME DEL COMPORTAMENTO DELLE AUTORITA’ RUSSE CIRCA LA PROFANAZIONE E LA DISTRUZIONE DELLE TESTIMONIANZE STORICHE DELLA GRANDE ERA SOVIETICA.

DALLA POLITICA DEI VERTICI SI HA RAGIONE DI DEDURRE CHE IL POTERE AGGRAVA DELIBERATAMENTE LO SCONTRO E LA TENSIONE SOCIALE.

COSI’ PREPARA DI SICURO IL RITORNO DELLA RIVOLUZIONE SOCIALISTA. CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA. “CHE SI SCATENI PIU’ FORTE LA BUFERA!”

(testo ridotto - Traduzione dal russo di Stefano Trocini)
 
Letto 609 volte

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.