Mercoledì, 07 Novembre 2012

FERMARE IL FASCISMO! DEMOLIRE IL CAPITALISMO!
Dopo le elezioni il partito nazional-fascista “Svoboda” (“Libertà”) entra nel Parlamento ucraino.

 

Il risultato più sensazionale delle elezioni politiche in Ucraina è stato l’ingresso nel parlamento della repubblica del partito nazional-fascista “Svoboda”, capeggiato da Oleg Tjagnibokne.

Per noi bolscevichi non si è trattato di una sorpresa. Il rafforzamento delle tendenze nazional-fasciste in Ucraina deriva dalla politica generale della classe dirigente del paese, la borghesia, nel corso degli ultimi venti anni di cosiddetta “indipendenza” dopo la criminale distruzione della Unione Sovietica plurinazionale compiuta contro gli interessi del popolo.

L’esito delle elezioni del 28 ottobre scorso costituisce lo sbocco prevedibile della campagna avviata da Kruscev contro Stalin, dopo la sua morte, apertamente proclamata al XX Congresso del PCUS. Negli anni di Gorbaciov, della sua perestrojka traditrice e controrivoluzionaria, questa campagna anti-Stalin è divenuta tout court una campagna antileninista e anticomunista ed ha portato alla temporanea sconfitta del socialismo ed al crollo dell’URSS. Alla distruzione della grande Patria sovietica hanno dato un contributo fondamentale anche i nazionalisti e il RUCh (“Movimento nazionalista ucraino”), in particolar modo in Ucraina. Infatti il RUCh è stato il precursore di tutte le formazioni nazionalistiche attualmente operanti nella repubblica, ivi compreso “Svoboda”.

Negli anni passati “Svoboda” aveva già conquistato la maggioranza nelle assemblee territoriali di tre regioni dell’Ucraina occidentale, L’vov (Leopoli), Ivano-Frankovsk e Ternoppol’, ponendole sotto il proprio controllo. Ora, dopo le elezioni del 28 ottobre, “Svoboda” è salita alla ribalta nazionale, acquistando anche notorietà a livello internazionale.

“Svoboda” mira a “costruire” uno stato ucraino fondato sull’Atto del 30 giugno 1941 proclamato dal Ja. Stec’ko, vice di Stepan Bandera, nella L’vov occupata dai nazisti e dai combattenti della ONU (Organizzazione Nazionalisti Ucraini), loro accoliti. Al punto 3° del suddetto Atto si dice: “Il Nuovo Stato Ucraino sarà in stretta collaborazione con la Grande Germania Nazional-Socialista, che sotto la guida di Adolf Hitler erigerà un ordine nuovo in Europa e nel mondo ed aiuterà il popolo ucraino a liberarsi dell’occupazione di Mosca. L’Esercito Nazionale Rivoluzionario Ucraino, che sarà costituito nella terra di Ucraina, continuerà a combattere insieme all'esercito tedesco alleato contro l’occupazione di Mosca per una nazione ucraina unita e sovrana e un nuovo ordine nel mondo intero”. L’Assemblea dei nazionalisti, fascisti in testa, che adottò questo cosiddetto Atto si concluse con saluti ai militari tedeschi e al “Fuhrer” Adolf Hitler, oltre che al grido di “Gloria!” ed “Heil!”

“Svoboda” è il diretto erede e continuatore dei servili reggicoda fascisti, dei nazionalisti borghesi ucraini con i loro dirigenti come Petljura, Konoval’s, Bandera e Šuchevič, carnefici sanguinari del popolo ucraino.

Noi bolslcevichi facciamo appello alla classe operaia, ai lavoratori dell’Ucraina, compresi quelli dell’Ucraina occidentale, esortandoli a

FERMARE IL FASCISMO!

A. Maevskij          
segretario del CC del VKPB

1 novembre 2012

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