Giovedì, 28 Marzo 2013

DICHIARAZIONE DEL COMANDO SUPREMO DELL'ESERCITO POPOLARE COREANO
26 marzo 2013

Nonostante i ripetuti avvertimenti del nostro esercito e del nostro popolo i preparativi di guerra nucleare degli USA contro la RDPC hanno già varcato la soglia del pericolo e si stanno svolgendo in una reale situazione di combattimento.

Il 25 marzo alle ore 8 del mattino gli USA hanno spostato una squadra di bombardieri strategici B-52 dalla base di Anderson nell'isola di Guam nello spazio aereo della Corea del Sud ed alle ore 11 e 50 minuti hanno iniziato fitte manovre con simulazioni di colpi nucleari reali contro obiettivi strategici della RDPC, manovre che vengono ampiamente e dimostrativamente reclamizzate dalla stampa.

Contemporaneamente, i media di indirizzo conservatore della Corea del Sud trasmettono servizi sull'uccisione di Osama Bin Laden, avvenuto nel 2010, e annunciano apertamente che il piano di azioni delle “forze unificate degli USA e della Corea del Sud” include fra le altre cose una operazione di annientamento dei massimi dirigenti della RDPC.

Questi media sono addirittura arrivati a dichiarare che l'operazione di annientamento dei massimi dirigenti della RDPC non presenta difficoltà di carattere tecnico-militare, che tutte le mosse della RDPC sono permanentemente sotto osservazione e che adesso è il momento di passare dalle posizioni “difensive” a quelle “offensive” nei confronti della RDPC.

Gli attuali governatori della Corea del Sud, come il traditore Lee Nyung-bak, hanno di nuovo accusato infondatamente la RDPC di essere implicata nell'affondamento della corvetta “Cheonan” , l' hanno incolpata dello scambio di tiri d'artiglieria sull'isola di Yeonpyeong ed hanno osato dire che, se dovessero ancora verificarsi “provocazioni locali” del genere, sono pronti ad infliggere colpi missilistici mirati contro i monumenti dei capi della RDPC a Pyongyang e in altri centri del paese.

Essi hanno pure abbaiato, come i cani alla luna, che è già pronta “la lista degli obiettivi da demolire” basata su analisi concrete riguardo alla loro ubicazione, dimensione e peculiarità.

Tutte queste iniziative dimostrano che gli atti ostili degli Usa , della Corea del Sud e di altri loto alleati, compiuti in seguito al lancio spaziale ed all'esperimento nucleare sotterraneo della RDPC, hanno superato la fase delle semplici minacce e del ricatto e sono passate in quella degli atti avventuristici.

La gravità della situazione sta nel fatto che questa china pericolosa si verifica in simultanea con l'applicazione della “Risoluzione per l'aggravamento delle sanzioni” contro la RDPC, buttata giù dagli USA ed appoggiata da un'accozzaglia di forze ostili.

Il Comando Supremo dell'Esercito Popolare Coreano, considerata la situazione venutasi a creare, annuncia al mondo intero le seguenti decisioni definitive del nostro esercito e del nostro popolo.

Primo: l’esercito e il popolo della RDPC dimostreranno con azioni belliche concrete la loro volontà risoluta di difendere la propria sovranità nazionale e la suprema dignità del paese.

La pazienza ha un limite.

La RDPC è giunta alla precisa conclusione che non esiste più alcuna possibilità di tollerare la cruda realtà dello spietato dileggio della sovranità e suprema dignità del paese, e della trasformazione delle minacce e del ricatto nucleare degli USA in operazioni militari a tutti gli effetti.

Da questo istante il Comando Supremo dell’Esercito Popolare Coreano mette in assetto di combattimento numero 1 tutte le unità di artiglieria, inclusa l’artiglieria a lunga gittata e le truppe missilistiche strategiche, le quali avranno come bersaglio le basi militari delle forze di aggressione USA dislocate nel continente e nei teatri di guerra dell’Oceano Pacifico, comprese le Hawaii e l’isola di Guam, nonché gli obiettivi nemici in Corea del Sud e dintorni.

Secondo: il nostro esercito e il nostro popolo dimostreranno con azioni materiali la loro reazione durissima agli attuali governanti sudcoreani che agiscono sotto la bacchetta dei boss americani, appoggiandone la politica di ostilità nei confronti della RDPC.

Non esistono idee più stupide, di quelle che favoleggiano di una qualche possibilità di colpire alcune “fonti”, di punire le “forze di appoggio e di direzione” .

A partire dal primo momentaneo colpo tutto salterà in aria e brucerà nelle fiamme senza lasciare neppure la cenere.

Il nostro esercito e il nostro popolo si attengono inflessibilmente alla posizione di categorica contrapposizione all’attuale leader della Corea del Sud che continua a percorrere la strada del tradimento nazionale del suo predecessore che in 5 anni di governo ha spinto in un vicolo cieco le relazioni intercoreane, sbarrando il cammino verso la prosperità e la pace.

Terzo: l'umanità progressiva di tutto il mondo, che si batte contro le guerre e aspira alla pace, è chiamata ad impegnarsi unanime nella lotta contro il diktat e l’arbitrio dei masnadieri USA.

L’ingiustizia non diventerà mai giustizia, anche se viene compiuta da una grande potenza che vanti la supremazia militare.

Le risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU se sono prive di imparzialità sono anch’esse condannate a scivolare lungo la china dell’ingiustizia, diventando un crimine internazionale contrario alle tendenze dei tempi.

E la giustizia è eterna, così come è eterno il fuoco.

Il Comando Supremo dell’Esercito Popolare Coreano fa appello alla coscienza del mondo affinché non sia consentita la cieca sottomissione al diktat e all’arbitrio degli USA, né alle “risoluzioni” del Consiglio di Sicurezza dell’ONU prive di imparzialità, affinché ci si unisca attivamente alla lotta del nostro esercito e del nostro popolo per la difesa dell’indipendenza e della giustizia.

La vittoria sarà dell’esercito e del popolo della RDPC impegnati nella salvaguardia della sovranità, e sarà anche dell’umanità progressiva che ha a cuore la giustizia e la pace.

Pyongyang, ZTAK, 26 marzo 2013

Traduzione dal russo

 

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