Giovedì, 24 Gennaio 2013

GIU’ LE MANI DAL MAUSOLEO DI LENIN!
Di Ekaterina Fatjanova del CC del VKPB

Il potere borghese al governo si sta preparando per l’ennesima volta a calpestare i sentimenti di tutti i cittadini che rispettano la storia del nostro paese, di tutti cittadini sovietici. Come bersaglio del dileggio si è scelto il Mausoleo di Lenin con tutta la necropoli sotto le mura del Cremlino.

Dal mese di dicembre 2012 il Mausoleo è chiuso “per restauro”, nascosto da una speciale copertura. Fonti vicine al potere affermano che il Mausoleo (struttura monolitica di granito realizzata dagli operai sovietici non avvezzi a “barare” ) si è "inclinato", "piegato", e starebbe per "crollare". In realtà si è inclinata e piegata la verticale del potere, se i capitalisti hanno così tanta fretta di sbarazzarsi di questo monumento della storia sovietica.

Costoro non nascondono i loro progetti di profanare le tombe dei più insigni esponenti dello stato sovietico, i cui resti riposano sotto le mura del Cremlino, e di dare al corpo di Lenin nuova sepoltura, come essi si esprimono. I controrivoluzionari di oggi sono ossessionati dal modo con cui gli yankee hanno liquidato Gheddafi e forse nelle loro menti malate cullano l’idea di poter martoriare allo stesso modo il corpo del leader del proletariato mondiale. Farebbero bene a ricordarsi, però, di come i sostenitori del capo della Jamahiriya hanno punito l’ambasciatore americano!

I dirigenti del PCFR, “oppositore unico”,  “autentico partito comunista”, tacciono. Gli scranni della Duma e dei parlamenti regionali sono ad essi più cari della memoria storica. Ma cosa ci si può aspettare da un PCFR che recentemente ha espresso l’intenzione di “analizzare il periodo sovietico della storia congiuntamente con la Chiesa ortodossa russa”. E tutto questo dopo le note dichiarazioni dell'esponente della gerarchia clericale  V. Čaplin, secondo cui “è dovere morale dei cristiani uccidere quanti più bolscevichi possibile!”

I giornalisti liberaleggianti esortano timidamente il potere a “non aggravare la situazione”, ad “evitare la guerra civile”. In realtà la guerra civile c’è già e anche da un bel po' di tempo. In questa guerra le armi si usano dall’una e dall’altra parte. L’odio dei lavoratori diseredati e umiliati è giunto al limite e spinge ad atti concreti. Ragazzi che si definiscono comunisti-rivoluzionari hanno cominciato a bersagliare con bottiglie incendiarie le sedi del partito “Russia unita”. Questi ragazzi non sanno ancora come si deve lottare contro il capitalismo, però sono già maturi per azioni decisive. E questi ragazzi non sono quattro gatti e neppure qualche decina. Privando i giovani del futuro, i capitalisti costruiscono con le loro mani i quadri rivoluzionari, creano la situazione per la quale il loro dominio, che poggia sul sangue e sulle lacrime di milioni di uomini, sarà abbattuto. E il dileggio della storia sovietica è solo un piccolo particolare delle loro nefandezze contro l’umanità.

La chiusura del Mausoleo ai visitatori per nasconderlo agli occhi della gente serve agli agenti della borghesia per compiere qualsiasi operazione, fino alla provocazione di un incendio o di un’esplosione “in seguito a lavori di saldatura”. Poi diranno: “E’ stato un incidente...”

I barbari borghesi che stanno preparando l’ennesimo crimine ricordino quanto segue: se le autorità della Federazione Russa distruggeranno davvero il Mausoleo e la necropoli, dimostreranno di essere in tutto e per tutto identici e spiritualmente affini ai governanti pro-fascisti di Lettonia, Estonia e di altri paesi dove gli odierni seguaci di Hitler profanano le tombe dei soldati sovietici e così avremo la conferma della tesi formulata dal nostro partito già due anni orsono: la fascistizzazione del regime non s'interrompe, al contrario si intensifica.

La profanazione dei corpi dei morti, della memoria dei nostri padri, dell’anima stessa di milioni di uomini non rimarrà impunita. Le masse dei lavoratori in rivolta chiameranno sicuramente gli oppressori a rispondere delle loro azioni. Dopo la vittoria della rivoluzione socialista, ineluttabile e vicina, i capitalisti non sfuggiranno alla ineluttabile resa dei conti.

Giù le mani dal Mausoleo di Lenin!

(Traduzione dal russo di Stefano Trocini)
da : http://www.vkpb.ru del 21/01/2013

 

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