Domenica, 10 Marzo 2013

DICHIARAZIONE DEL PORTAVOCE DEL MINISTERO DEGLI ESTERI DELLA RDPC
7 marzo 2013

I tentativi USA di scatenare la guerra nucleare per soffocare la RDPC si fanno sempre più frenetici.

Le esercitazioni congiunte, in codice “Key Resolve” e “Foal Eagle”, cui gli Stati Uniti hanno dato avvio creando nella Penisola coreana una situazione sull’orlo della guerra, sono dei preparativi bellici nucleari volti a sferrare il colpo preventivo contro la RDPC.

Dietro la cortina fumogena delle “esercitazioni annuali” gli USA dispiegano ingenti forze armate aggressive, ivi compresi una portaerei nucleare e bombardieri strategici più che sufficienti a condurre una vera e propria guerra nucleare.

Non si deve perdere di vista il fatto che le attuali esercitazioni si svolgono in contemporanea con la stesura al Consiglio di sicurezza dell’ONU della ennesima “risoluzione” sulla RDPC secondo gli scenari militari degli USA, che mirano a scatenare la guerra nucleare con il pretesto della “non proliferazione delle armi nucleari”.

Questo è il consueto metodo di ricorso alla guerra degli Stati Uniti che normalmente prima strappano l’approvazione delle “risoluzioni” del Consiglio di sicurezza dell’ONU a giustificazione delle loro aggressioni e poi scatenano la guerra sotto il vessillo delle “forze ONU”.

Proprio per questo gli USA chiamano a partecipare alle odierne esercitazioni addirittura le forze armate di paesi satelliti che presero parte alla guerra di Corea come “truppe dell’ONU”.

Gli Stati Uniti, dopo aver dislocato nella regione asiatica del Pacifico una loro base strategica per il dominio mondiale, si sono prefissi l’obiettivo prioritario di conquistare l’intera penisola coreana, onde poterla utilizzare come avamposto per un ulteriore sbarco nel continente eurasiatico. Inoltre, essi cercano una via d’uscita dalla grave crisi economica che divampa a casa loro proprio attraverso lo scatenamento di una seconda guerra di Corea.

Gli Usa, che hanno deciso di scherzare pericolosissimamente con il fuoco in una regione che resta il punto più caldo del pianeta ed una polveriera nucleare dove si concentrano massicci armamenti e impianti nucleari, sono il principale pericolo per la pace e la sicurezza internazionale.

La RDPC ha finora compiuto ogni possibile sforzo e manifestato la massima moderazione pur di salvaguardare la pace e la stabilità nella penisola coreana e nella regione.

Gli Usa però hanno risposto alla buona volontà e alla moderazione della RDPC con massicce esercitazioni nucleari e trasformato le esercitazioni “annuali” in una vera e propria guerra. In questa situazione è svanita la possibilità di una composizione pacifica e resta solo la contrapposizione militare.

Viste le gravi minacce che incombono sulla sovranità del nostro paese e il suo diritto all’esistenza, il portavoce del Ministero degli esteri della RDPC è autorizzato a dichiarare quanto segue.

1. Poiché gli USA sono fermamente intenzionati a scatenare la guerra nucleare, le forze armate rivoluzionarie della RDPC useranno il loro diritto al colpo nucleare di avvertimento contro i capisaldi degli aggressori per difendere i supremi interessi del paese.

La dichiarazione del Comando supremo dell’Esercito popolare coreano, secondo cui l’11 marzo prossimo nel momento culminante delle esercitazioni sarà stato del tutto annullato il Trattato di armistizio, significa che le forze armate rivoluzionarie della RDPC intraprenderanno in qualsiasi momento le azioni militari per l’autodifesa, non essendo più vincolate dal Trattato di armistizio.

2. La farsa dell’approvazione della “risoluzione sulle sanzioni” contro la RDPC, farsa inscenata con la regia degli USA al Consiglio di sicurezza dell’ONU, costringerà la RDPC a prendere in tempi anticipati quelle misure più massicce, una dopo l’altra, che avevamo già annunciato.

Se il Consiglio di sicurezza dell’ONU, dopo aver approvato la nuova “risoluzione sulle sanzioni” darà la luce verde alla guerra aggressiva contro la RDPC, allora la RDPC passerà alla mobilitazione generale di tutta la potenza della politica del sangun , accumulata nel corso di decenni, per spezzare una volta per tutte il circolo vizioso dell’ aggravamento della tensione.

3. Tenendo conto che è divenuto difficile scongiurare la seconda guerra coreana, la RDPC avverte fermamente il Consiglio di sicurezza dell’ONU di non ripetere le azioni criminali degli anni passati, quando ignorò le offese contro la nazione coreana, indelebili nei secoli, svolgendo la funzione di marionetta degli Stati Uniti responsabili della guerra di aggressione del 1950.

Il Consiglio di sicurezza dell’ONU deve immediatamente provvedere a condannare i preparativi USA di guerra nucleare contro la RDPC, che rappresentano una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale, a sciogliere il “Comando ONU”, strumento delle guerre aggressive USA, a far cessare la condizione tecnica di guerra nella Penisola coreana.

La giustizia può essere difesa soltanto quando alla forza si risponde con la forza, alla bomba nucleare con l’arma nucleare.

Se gli Stati Uniti nonostante tutto finiranno per scatenare la guerra ciò provocherà una esplosione vulcanica con le fiamme della giustizia che bruceranno fino alla cenere gli aggressori e la maledetta linea di demarcazione.

(Traduzione dal russo di Stefano Trocini)
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