Martedì, 25 Novembre 2014

DICHIARAZIONE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DI DONETSK
Il 14 novembre scorso si è tenuta la prima seduta del Soviet del Popolo della RPD. I deputati hanno approvato una dichiarazione sui fine e i compiti del governo da essi eletto

Cittadini della Repubblica Popolare di Donetsk! Noi, deputati del Soviet del Popolo della REPUBBLICA POPOLARE DI DONETSK, così come gli altri organi e autorità diversamente eletti e in altro modo costituiti, comprendiamo e ci assumiamo in tutta la sua portata la nostra responsabilità politica per le sorti della REPUBBLICA e dei suoi abitanti, sappiamo bene che le dimensioni e la complessità dei compiti storici dinanzi a noi sono senza precedenti.

 

Partendo da questo e basandoci sul mandato che ci avete affidato, iniziamo a compiere la nostra missione per la costruzione di una società più giusta di quella esistente fino a oggi. Il nostro obiettivo è costruire le strutture innovative economiche, politiche e culturali di un modello sociale aperto e dinamico, corrispondente alle tradizioni, alla cultura, alla fede del nostro popolo, che sappia tener conto anche delle tendenze progressive del XXI secolo. Noi tutti, con l'impegno comune, dobbiamo gettare le basi della statualità del Donetsk, realizzare nuovi istituti politici, nell'attività dei quali siano d'ora in avanti assolutamente prioritari la dignità, i valori etici, le tradizioni storiche, i diritti e le libertà dei cittadini della Repubblica Popolare di Donetsk.   

 

Nel contempo, la nostra libertà e il diritto di decidere noi stessi del nostro destino sono minacciati come prima dai pericoli mortali derivanti dalla politica aggressiva dell'Ucraina contro la sovranità della REPUBBLICA POPOLARE DI DONETSK, dal momento che essa calpesta il diritto alla vita, alla sicurezza, alla dignità personale, alla proprietà e gli altri diritti e libertà fondamentali degli abitanti della Repubblica. Consapevoli di questo, le autorità della REPUBBLICA POPOLARE DI DONETSK assumeranno tutti i provvedimenti necessari e inderogabili volti a contrastare gli intenti aggressivi del regime antipopolare di Kiev, a garantire la sicurezza nazionale della REPUBBLICA. Noi non tradiremo mai gli interessi degli abitanti della Repubblica, noi difenderemo la libertà fino alla definitiva cacciata degli occupanti dalla nostra sacra terra, fino alla vittoria piena e incondizionata. Ci rivolgiamo anche all' attuale dirigenza dell'Ucraina.

 

Voi dovete finalmente riconoscere e accettare come un dato di fatto che l'aspirazione del popolo della nostra Repubblica alla libertà, alla giustizia e alla felicità è naturale, inalienabile e indistruttibile. Nessuno, e neanche voi, può decidere per noi su  come intendere, realizzare e difendere i valori umani eterni di cui si è detto. Gli abitanti del Donbass hanno diritto non meno degli altri popoli alla propria autodeterminazione.

 

 

Nati nella nostra terra, noi in seguito a circostanze geopolitiche ci siamo ritrovati a far parte dell'Ucraina, ed insieme agli altri suoi abitanti abbiamo cercato di condividere il destino storico del nuovo paese. Tuttavia durante i ventitre anni dell'indipendenza ucraina le autorità centrali della repubblica hanno attuato nei confronti della popolazione del Donbass una politica che di fatto ha rappresentato uno sfruttamento economico mascherato e  improntato al neocolonialismo, quasi una forma di genocidio culturale mediante la ucrainizzazione forzata e il tentativo di far dimenticare la nostra identità russa.

 

Gli avvenimenti di quest'ultimo anno non hanno lasciato altra alternativa agli abitanti del Donbass se non la via dell'indipendenza. La causa di tutto questo sta negli atti anticostituzionali di una serie di forze politiche in Ucraina, nel colpo di stato per la conquista del potere con la forza, nella inadeguatezza degli atti della nuova dirigenza del paese, che di fatto ci ha dichiarato guerra pur essendo parte del popolo, come essa stessa sostiene.

 

Le atrocità commesse dai mazzieri fascisti a Majdan, le loro barbare imprese a Odessa, Mariupol e altre città del Donbass, le operazioni punitive, il terrore e la violenza contro tutti i dissidenti hanno tracciato una linea di demarcazione tra le  forze politiche che hanno opeprato e appoggiato l'aggressione contro il Donbass ed i difensori della sua indipendenza come garanzia della nostra identità, dignità e sicurezza.

 

Lo vogliano o no le attuali autorità ucraine e i loro sponsor stranieri, la sovranità della REPUBBLICA POPOLARE DI DONETSK è ormai irreversibile. Il popolo di Donetsk non può rassegnarsi al destino che ci era stato preparato di derelitti oppressi e perseguitati nel proprio paese. Non accetteremo le imposizioni e l'amministrazione dei cittadini e del territorio della REPUBBLICA POPOLARE DI DONETSK da parte del regime di Kiev, poiché questo regime negli ultimi mesi ha manifestato nei confronti del Donbass una crudeltà evidente, desiderio di politica punitiva, falsità patologica, nullità politica, incapacità negoziale, proditorietà, assurdità di decisioni e atti.

 

Ci rivolgiamo ancora una volta a voi, autorità ucraine: riflettete! Le vostre azioni criminali provocano sofferenze inaudite, calamità e privazioni per milioni di uomini onesti e leali, volenterosi e degni, la cui unica colpa è quella di non vedere prospettive  in questa Ucraina che voi con le vostre insensatezze state  distruggendo e disperdendo, quella di essere fieri, onesti, dignitosi  e consapevoli del proprio valore. I vostri atti nella nostra terra sono dei crimini, voi siete responsabili del sangue versato dai nostri conterranei, delle case incendiate e distrutte, delle fabbriche, delle miniere, delle scuole, degli ospedali devastati, siete responsabili di tutto ciò come dei criminali di guerra. Noi non dimenticheremo nulla, nessuno di quelli che stanno assassinando, martorizzando, violentando, torturando, depredando e perseguitando i nostri concittadini, saccheggiandone le proprietà, sfuggirà alla giusta nemesi per le sue malefatte.

 

Ci rivolgiamo a tutte le forze progressive dell'Ucraina e del mondo, a tutti coloro i quali simpatizzano ed appoggiano il popolo della REPUBBLICA POPOLARE DI DONETSK nella sua lotta per la libertà. Siamo disposti a collaborare con voi sulla base di un comune riifiuto dell' attuale potere ucraino, potere che apertamente asseconda i sentimenti nazionalistici filofascisti nella società ucraina. Con tutti coloro i quali non accettano la propaganda spudorata e la esaltazione dei nazionalisti ucraini macchiatisi di collaborazionismo con il nazismo e di crimini di massa contro la popolazione pacifica nei territori sovietici dal 1941 al '44,  e che hanno terrorizzato la popolazione pacifica negli anni postsovietici. Noi invitiamo tutti i governi e i popoli del mondo affinché condannino i misfatti del regime di Kiev e favoriscano l'isolamento internazionale  dei loro  dirigenti e degli esecutori di ordini criminali volti ad atterrire gli abitanti del Donbass. Costoro debbono essere chiamati a rispondere davanti ai tribunali.

 

Le operazioni militari, gli assassini, l'assalto alle popolazioni pacifiche debbono immediatamente cessare. Le forze armate dell'Ucraina ed altre formazioni militari associate debbono cessare la violenza e il terrore contro la popolazione del Donbass.

 

Pubblicato dall'Agenzia di informazione NOVOROSSIJA  il 14 novembre 2014

http:// novorossija.su/note/9464

 

Traduzione dal russo di Stefano Trocini

 

 Fonte: www.vkpb.ru, 18.11.2014

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