Domenica, 10 Agosto 2014

IL COMANDANTE IGOR STRELKOV RISPONDE ALLLE INSINUAZIONI DI KURGHINJAN

Il ministro della difesa e capo delle forze armate della Repubblica Popolare di Donetsk Igor Strelkov risponde sulle pagine di "Sovetskaja Rossija" alle pesanti insinuazioni di Sergej Kurghinjan, fondatore del movimento "Il senso del tempo", di cui [email protected] pubblicò il 21 giugno 2O12 lo sritto intitolato "Dopo il capitalismo". Riportiamo  integralmente il testo della dichiarazione del comandante Strelkov

 

 Sono stato costretto a rispondere ad un LiveJournal, dove mi hanno definito "seguace di Vlasov" e  coperto ancora una volta di fango. E' chiaro che questo fango proviene dalla cerchia "kurghinjanista". Poiché ho risposto al LiveJournal in forma anonima, pubblico ora su "Sovetskaja Rossija" il contenuto di quel che ho scritto senza alcuna modificazione. 

 

Potete credere o, se volete, non credere a quel che dico. Non mi interessa. In verità me ne infischio dell'opinione di chi invece di difendere i russi della Novorossija si preoccupa di "colpire alle spalle" chi li difende nei fatti. Voi, che mi definite "seguace di Vlasov" e tentate di addossarmi l'etichetta di traditore, dove siete voi, "difensori eroici"? Nelle trincee mi è stato accanto (combattendo a Nikolaevka con il grado di comandante di reparto, prima di assumere l'incarico di capo della Sezione politica) Igor Ivanov e non i "comunisti-internazionalisti". Egli ha portato lì sette uomini che si sono scontrati con i fascisti e tre di loro sono caduti da coraggiosi. E voi, invece, che lo avete definito, come me del resto, "seguace di Vlasov", avete colpito almeno una volta un fascista? Avete conosciuto le trincee martellate dai proiettili e delle bombe di questi stessi fascisti?

 

Adesso insinuate che noi (ed io personalmente) ci stiamo preparando a "scaricare" la Novorossija ... Ma allora venite ed aiutateci, venite a difenderla! Quando il vostro "guru" Kurghinjan è stato a Donetsk,  gli ho proposto un incontro nella ovvia speranza che un patriota sia sempre pronto ad ascoltare un'altra persona aminata dalle stesse aspirazioni. Ma il guru si è rifiutato d'incontrarmi. Forse ha avuto timore, oppure ha ritenuto inopportuno guardarmi negli occhi dopo le bordate di calunnie e fango con cui mi ha investito.

 

Nella  nostra brigata ci sono uomini delle più diverse convinzioni. Il mio capo delle trasmissioni porta sul berretto la stella rossa e nessuno gli dice niente. Neppure la "guardia bianca" Ivanov. Perché noi tutti abbiamo un NEMICO COMUNE, indipendentemente dalle nostre personali idee politiche.

 

E noi  tutti siamo compagni di battaglia impegnati contro questo comune nemico. E' vero, io mi sento vicino alle idee della Guardia Bianca, storicamente interpreta naturalmente; e' vero, mi entusiasmano le  tradizioni dell'esercito imperiale russo prerivoluzionario. Ma nel nostro esercito popolare oltre alla Croce di San Giorgio abbiamo ripristinato anche la medaglia "Per meriti di combattimento", una decorazione prettamente sovietica abolita nel 1991. Per noi la storia russa non finisce nel 1917 e neppure inizia da quell'anno.  

 

Non commento le accuse deliranti di essere "tra i promotori del colpo di stato liberal-borghese". Le lascio alla coscienza (o a qual cosa d'altro che ne ha preso il posto) di quanti sputano simili sentenze.

 

Potete essere contenti, anche grazie al fango dei vostri interventi ho dovuto togliere Igor Ivanov dalla direzione della Sezione politica. Torna al suo reparto di fanteria. Però resta intatta la stima che ho per lui, qualsiasi cosa abbiate potuto scrivere voi ed il provocatore Kazantsev, che gli ha attribuito parole da lui mai pronunciate. Sono rimasto senza un bravo collaboratore al quartier generale. Ma in una nostra compagnia è tornato un bravissimo e premuroso comandante. 

 

Continuate pure a scrivere altre deliranti menzogne ... ma abbiate l'onestà di non dire che lo fate "per il bene della Novorossija". Voi in realtà lavorate in combutta con i nemici della Novorossija, che bastano e avanzano anche senza il vostro contibuto. I seguaci di Vlasov oggi non siamo noi e Igor Ivanov, siete voi.

 

P.S. di "Sovetskaja Rossija".  La dichiarazione da noi riportata  cade a proposito. Come risultava già da un nostro articolo pubblicato il 10 luglio scorso a firma di Aleksandr Frolov,  la setta di Kurghinjan è palesemente complice della giunta fascista nell'opera di annientamento della Novorossija. Questo è adesso riconosciuto ufficialmente  anche dal ministro della difesa della Repubblica Popolare di Dontetsk, che Kurghinjan e i suoi padroni stanno tentando di annientare in combutta con la giunta fascista, con gente come Achmetov e Kolomojskij. La setta di Kurghinjan ha compiuto la sua ineludibile parabola: dopo aver lucrato sugli ideali di sinistra e patriottici essa s'è trasformata in una masnada di accoliti dei fascisti e servitori della oligarchia compradora russa ed ucraina.

 

 

Traduzione dal russo di Stefano Trocini

 

 

 

Fonte: www.sovross.ru 07/08/2014

 

 

 

 

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