Giovedì, 19 Giugno 2014

I GIGANTI DELLA NUOVA RUSSIA
di Aleksandr Prokhanov, direttore di "Zavtra"

Nel Sud-Est dell'Ucraina stanno assassinando le città di Donezk, Lugansk, Slavjansk, Kramatorsk. Le dilaniano gli assassini di Kiev come Guernica, con i giardini e le fontane, i palazzi del ghiaccio e i luoghi di preghiera, gli asili e i cimiteri. Le uccidono, ma loro resistono, levando i pugni al cielo dove volteggiano gli assassini volanti. Donezk, Lugansk, Slavjansk sono le migliori città del  mondo, le più ammirevoli, le più straordinarie, incomparabilmente migliori di Parigi, Roma, Londra per la loro bellezza, la loro grandezza. Città eroiche, città dello spirito russo. I  combattenti di queste città lottano per il diritto di essere russi. Sono i russi più bravi. Fra le fiamme e le bombe costruiscono il mondo nuovo della Russia. Lottano contro il mostro della NATO, coi mortai frantumano blindati e tank ripugnanti. Lottano contro il ragno peloso del fascismo, che improvvisamente è risalito dalle cavità dell'inferno fino al centro di Kiev, per piombare poi nel Sud-Est dove morde ed uccide.

Osservate i volti dei combattenti, somigliano tutti al soldato sovietico di Treptower Park che frantuma la svastica con la sua spada. Si battono contro gli oligarchi, i non-uomini che opprimono i minatori e i metallurgici. Tra le raffiche di mitra e le lacrime dei funerali costruiscono lo stato popolare.

La guerra a Donezk e Lugansk entra in tutte le case della Russia, si trovino a Mosca oppure a Vladivostok. Andate in cucina, aprite il rubinetto, di lì non scorre acqua, scorre il sangue rosso di Donezk. Ogni ferita, ogni morte a Lugansk spezza il cuore di ciscun russo. Nella Novorossija accorrono i volontari. Sono centurie cosacche, iscritti ai club ginnico-militari, associazioni di incursori, associazioni di guardie di frontiera, miliziani coi capelli bianchi e ragazzi imberbi. Arrivano cittadini serbi e macedoni, catalani di Barcellona ed ebrei d'Israele. Formano le brigate internazionali. Accanto al battaglione "Oriente" nascono i battaglioni "Aleksandr Nevskij" e "Dmitrij Donskoj", i battaglioni "Suvorov" e "Kutuzov", il battaglione "Zhukov".

Baradaj Sasha, Igor Strelkov, Pavel Gubariov, siete voi gli eroi della Russia, i giganti della Russia. Gli aiuti arrivano. Dovete avere più batterie contraeree mobili per scacciare i carnefici dietro le nuvole, o abbatterli al suolo in una palla di fuoco. Dovete avere più mortai a braccio per squarciare il ventre di rospo dei blindati. Devono arrivare ai vostri miliziani i razzi anticarro "Kornet" e allora vedremo Kolomojskij volare via sulla Luna coi pantaloni carbonizzati.

Gli aiuti arrivano.

Ricordo mia madre quando cantava le canzoni della guerra di Spagna:

 I cannoni, tutti i cannoni tuonavano,

Crepitavano le nostre mitraglie.

I fascisti arretravano,

 E noi avanzavamo.

PER LA PATRIA! PER LA NOVOROSSIJA!


Traduzione dal russo di Stefano Trocini

 

Fonte: www.zavtra.ru, 17.06.2014         

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