Sabato, 03 Maggio 2014

APPELLO DEL QUARTIER GENERALE ANTIFASCITA ALLA RESISTENZA CONTRO KIEV

La giunta ha sferrato l'attacco alle repubbliche della Novorossija sostenuta dai suoi padroni occidentali. Sconfiggere l'assalto richiede un forte impegno e la necessaria preparazione da parte della Resistenza, dei suoi dirigenti, comandanti e combattenti. Si tratta di verificare la capacità politica delle repubbliche popolari, la loro organizzazione e la loro idoneità all'autodifesa.

Alla vigilia della ricorrenza della Vittoria non è ammesso abbandonarsi ai ricordi e sperare in un magico effetto della data gloriosa del 9 maggio senza che ci sia un'azione adeguata dei cittadini insorti. Occorre battersi con vigore: è questo il modo migliore per celebrare la Vittoria passata e proiettarsi verso la Vittoria futura.

La linea che suggerisce di costituire la Federazione della Novorossija è la linea corretta. Le repubbliche popolari, se isolate, verrebbero probabilmente schiacciate dalla giunta. Affinché ciascuna repubblica possa costituire il proprio stato popolare occorre risolvere il problema principale e trasferire ai Soviet repubblicani tutto il potere. Il referendum è solo lo strumento atto a confermarne l'indipendenza tramite la formale decisione del popolo. Di fatto l'indipendenza viene conquistata dal popolo sul campo di battaglia e non solo ai seggi con la scheda elettorale. E' inoltre importante far saltare le elezioni presidenziali nelle repubbliche insorte e contribuire in tal modo al loro fallimento in tutta l'Ucraina .I modi per impedire la elezione del presidente della giunta possono essere il blocco dei seggi e l'invito al boicottaggio durate la campagna elettorale e nel giorno delle votazioni. E' probabile che in loco siano escogitate altre iniziative efficaci contro la farsa orchestrata dagli impostori di Kiev. 

Le repubbliche popolari debbono raccogliere tutte le forze di Resistenza mobilitando i propri sostenitori. Non si può aspettare che ciascuno dei suoi reparti sia travolto volta per volta. Bisogna unire le forze nella lotta, impedirne il logoramento pezzo per pezzo; è indispensabile coordinare la loro azione. Se vi è l'appoggio militare, se arrivano rinforzi da altri centri, la giunta farà fatica a prendere Slavjansk  e qualsiasi altro luogo. Già adesso la difesa di Slavjansk lascia ben sperare, la giunta non è riuscita a conquistarla di slancio. Va detto, tuttavia, che la difesa passiva alla lunga risulta perdente, è necessario prendere l'iniziativa ed imporla al nemico. Piuttosto che attendere passivamente l'attacco della giunta è preferibile una difesa mobile con contrattacco. 

Occorre mettere a frutto le esperienze più positive fatte nelle diverse città, regioni e repubbliche, sommarle. E' ormai chiaro che i palazzi da prendere in via prioritaria per assicurarsi il potere nei centri urbani sono i municipi, le sedi dei consigli comunali, quelle dei servizi di sicurezza, dei ministeri degli interni.  Poi vengono i tribunali, le procure, le tesorerie. Preso il controllo dei suddetti palazzi, innanzi tutto delle strutture e dei sistemi che gestiscono i collegamenti con Kiev, è lecito parlare di reale assunzione del potere da parte del popolo in una data zona o città.

I Soviet debbono costituirsi dovunque nelle repubbliche, dal basso verso l'alto. C'è già l'esperienza della regione di Lugansk. Si vedrà ora quale sia la forma più opportuna per ciascuna regione e situazione concreta, la forma dei Soviet di fabbrica o quella dei Soviet

territoriali. Nelle strutture di potere dei territori repubblicani non possono far parte sedicenti governatori o sindaci impostisi soltanto per aver cavalcato la protesta. Se dovessero formarsi degli organi di potere che non riconoscono la repubblica popolare, riconoscendo di fatto il potere della giunta, questi debbono essere sciolti al più presto e rieletti. Gli organismi esecutivi vanno epurati dai sostenitori della giunta, oltre che dai conciliatori silenti. Occorre promuovere la collaborazione all'interno e fra le repubbliche in qualsiasi forma accessibile e opportuna, base essenziale per la Federazione della Novorossija come stato unico. 

Ai fini della difesa il potere dev'essere centralizzato attorno ai Comitati di guerra dei Soviet repubblicani. E' opportuno che siano loro ad eseguire la confisca delle armi nei depositi, ad arruolare gli uomini dei reparti di autodifesa delle repubbliche, fino a comporre l'Esercito unito della Federazione della Novorossija. L'esercizio del potere nel proprio territorio implica lo scioglimento delle guardie di confine della giunta, alle frontiere e negli aeroporti, nonché il controllo dei flussi di uomini e risorse dall'esterno. E' indispensabile bloccare il trasferimento delle imposte a Kiev  ed impedire che la giunta si impossessi delle risorse della Novorossija. E' di estrema importanza per l'agitazione utilizzare le radio e le TV locali, che ovviamente debbono essere controllate dal potere repubblicano, insieme alla rete di trasmissione. In tal senso la città di Mariupol costituisce un buon esempio. Le trasmissioni dei canali della giunta vanno oscurate.

Una delle forme di lotta principali, a parte la lotta armata, è rappresentata dagli scioperi. Essi sono già cominciati e, poiché il malcontento  dei cittadini è destinato a crescere con il peggioramento della situazione economica, occorre prepararsi fin da ora alla esplosione di massicci scioperi politici in Novorossija ed in tutta l'Ucraina. Non sono lontani.

Tutti hanno potuto vedere quanta fatica ha fatto la giunta ad organizzare e sferrare un attacco a Slavjansk di tutto sommato fragile. La vittoria contro di essa non è affatto impossibile. Coscienza, coesione, determinazione e decisione daranno la vittoria al popolo.

TUTTO IL POTERE AL POPOLO ED AI SUOI SOVIET!

 

Traduzione dal russo di Stefano Trocini

 

Fonte:www. Krasnoe TV, 25.04.2014    

Letto 538 volte

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.