Sabato, 01 Marzo 2014

LE ESERCITAZIONI MILITARI DI PUTIN SONO UNA RISPOSTA FORTE E GIUSTA
Intervista a "Sovetskaja Rossija" del gen. Leonid Ivashov, direttore dell'Accademia di Geopolitica

- Cosa significa l'annuncio di esercitazioni militari russe al centro e all'ovest del paese?

 

- Il presidente Putin ha raccolto la sfida geopolitica dell'Occidente, che ha sposato l'illegalità e separato l'Ucraina dalla Russia. Vuole renderla ostile al nostro paese. Vi è una palese ingerenza straniera.

   Putin ed i consiglio per la sicurezza nazionale sanno che fra Ucraina e NATO esiste l'Accordo dell'aprile 2004 con cui si concede la disponibilità del territorio ucraino per azioni dell'Alleanza. Le nuove autorità del paese, se si consolideranno, faranno entrare sicuramente le truppe NATO, che immediatamente si dirigeranno verso est. Noi ci troveremo in tal mondo alla distanza di una cannonata di carro armato dalle forze della NATO. Senza contare che due unità della marina USA sono ancorate nelle acque costiere della Georgia ed altre due si stanno dirigendo in quella zona, una di esse ha a bordo 600 marines. I nostri posteri non ci perdoneranno mai, se abbandonassino al suo destino l'Ucraina senza reagire e consentissimo che questa terra si trasformi in un tritacarne. E' stata lanciata una grave sfida alla stessa esistenza della Russia.

 

- Possiamo dire che il presidente Putin ha preso una decisione sostanziale?

 

- Direi che ha preso l'unica decisione giusta. I liberali ci spaventano con la spettro della terza guerra mondiale. Quindici anni fa dissero che se avessimo inviato in Kossovo un nostro contingente sarebbe scoppiata la terza guerra mondiale. E invece una pattuglia ha modificato i rapporti ci forrza nel mondo. Il comandante della brigata inglese si recò immediatanente dal nostro generale per colloqui sulle misure di sicurezza e chiese addirittura di pernottare presso il nostro contingente, il che lascia intendere che l'Occidente, specie gli europei, non sono ancora pronti a rispondere alle sfide serie (e all'epoca la Russia era assai più debole).

   La risolutezza mostrata adesso dalla Russia ci ha portato anche degli alleati inattesi. In una dichiarazione il ministero degli Esteri turco ha condannato l'ingerenza dei paesi occidentali negli affari interni dell'Ucraina, il che rende la diaspora tertara in Crimea più leale verso i cittadini si Sebastopoli, la popolazione russofona e la Russia in generale.

   Poi vedremo come si muoverà l'Europa. Si dividerà, poichè non tutto il continente vuole esere pro-americano. Occorre dunque agire con determinazione, energicamente e questo ci porterà al successo. Le autorità russe hanno fatto un passo molto forte.

 

- Abbiamo qualcosa da mostrare in queste  esercitazioni?

 

- Senza dubbio. Bisogna tralasciare le sciocchezze sulla terza guerra mondiale. Abbiamo forze più che sufficienti per modificare la situazione in Ucraina. Va considerato innannzi tuttto che Janukovic è il presidente legittimo, comunque lo si giudichi, e conserva i suoi poteri. Ha cambiato residenza, ha dichiarato che vi è stato un golpe, che può impartire ordini alle forze armate, metterle in stato di allerta e cacciare i comandanti nominati in modo illegittimo. Le forze armate ucraine hanno ancora nel legittimo presidente il loro comandante supremo. Egli, infine, ha pure il diritto di rivolgersi alla Russia per la tutela della popolazione civile, di determinati impianti, ecc. Se le cose dovessero procedere in tale direzione, tutto quanto oggi verrebbe fatto da Janukovic e la Russia potrebbe essere considetato una controffensiva. O almeno il tentativo di proteggere le regioni orientali ucraine e la Crimea dalle scorrerie dei seguaci di Bandera.      

 

(Tradudione dal russo di Stefano Trocini) 

(Testo ridotto)

Fonte: www.soross.ru, 1 marzo 2014 

 
Letto 868 volte

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.