Giovedì, 30 Gennaio 2014

ZJUGANOV: NO AL COLPO DI STATO STRISCIANTE IN UCRAINA
Dichiarazione del CC del Partito Comunista della Federazione Russa

I nostalgici di Hitler sono già al potere nei paesi baltici. Adesso puntano al potere in Ucraina. Migliaia di combattenti ben preparati e pagati arrivati dalla Galizia, che si vantano della loro affinità spirituale con il fiancheggiatore nazista Bandera, hanno assunto il comando degli scontri con le forze dell'ordine. In due regioni si è persino tentato di vietare l'attività del Partito Comunista Ucraino. La persecuzione dei comunisti rapprenta un segnale inequivocaabile del fascismo incombente.

In ciò che sta accadendo non vi è niente di casuale. I processi in corso sono direttti da burattinai esperti, che hanno fatto apprendistato nella organizzazione dei colpi di stato in Iugoslavia, Georgia e Libia, nei paesi dell'Asia, del Medio Oriente, dell'Africa e dell'America Latina.

Esponenti politici e diplomatici occidentali dirigono apertamente i tumulti in Ucraina, come se non si trattasse di uno stato sovrano, ma di una loro colonia. Istigatori e provocatori provenienti dalla Polonia e dai paesi baltici operano intensamente. L'ingerenza negli affari interni dell'Ucraina ha raggiunto livelli di sfrontatezza inusitati, qualsiasi tentativo di riportare un minimo ordine nel paese viene accusato di eccesso di violenza, preso come pretesto per ricatti e minacce di sanzioni.

L'Occidente sta dimostrando una increddibile ipocrisia. Esige libertà di movimento non solo per i russofobi e gli anticomunisti, ma persino per i simpatizzanti fascisti e gli antisemiti. Occorre chiamare le cose con il loro nome: l'Ucraina subisce un'aggressione esterna con ricorso a squadristi prelevati dall'Ucraina Occidentale. Il mondo ha già assistito a spettacoli di tal genere più di una volta. In Ucraina si sta sviluppando uno scenario analogo a quelli che hanno portato alla devastazione della Iugoslavia e della Libia, ed innescato la guerra civile in Siria.

Nello stesso tempo, però, non sarebbe giusto vedere nei tragici avvenimenti in Ucraina solo la conseguenza dell'operato di forze esterne. La prima ragione del profondo malcontendo del popolo sta nella politica economia e sociale dei presidenti e dei governi che in Ucraina si sono succedduti dal 1991 in avanti, tutti senza eccezione subalterni agli interessi del grande capitale. Un pugno di oligarchi si è arricchito a dismisura, mentre decine di milioni di ucraini si sono impoveriti di anno in anno. La tragica esperienza dell'Europa ci ricorda che l'impoverimento del popolo è anche il terreno dove si sviluppano  le forze oscure del fascismo.

L'oligarchia ucraina dipende talmente dal capitale finanziario mondiale, che non è in grado di difendere gli interessi nazionali. I governanti ucraini non hanno respinto fin dall'inizio con la necessaria energia la "cooperazione" deleteria con l'Unione Europea e poi sono rimasti bloccati di fronte ai tumulti scatenati nelle piazze, di fatto occupate dagli estremisti.

Le tecnologie per la presa del potere sono le stesse del 2004, passano per il caos nelle strade e l'uso della violenza. Ma gli attuali dirigenti ucraini non hanno fatto tesoro della lezione della storia. L'inerzia delle autorità suona come un incoraggiamento per coloro i quali stanno tentando di far precipitare l'Ucraina nel conflitto civile, di separarla dalla Russia, di portarla sotto il giogo della UE.

La dirigenza del paese, invece di agire  e di usare tutte le leve del potere per riassestare l'economia e riportare l'ordine, arretra e offre alle forze pro-occidentali concessioni che sono sintomo di debolezza e inducono queste stesse forze ad esigere nuovi e più sostanziosi cedimenti.

Tutto ciò consegna gradualmente il potere a coloro i quali smantelleranno definitivamente l'economia ucraina, trasformeranno la repubblica in un serbatoio di lavoratori a basso costo per l'oligarchia mondiale e consumatori di prodotti di pessima qualità. La posizione internazionale del paese, infine, peggiorerà drasticamente.

Tutto questo baccanale distruttivo coincide con la celebrazione del 70° anniversario della rottura dell'assedio nazista di Leningrado  e con la vigilia del 70° anniversario della Vittoria del popolo sovietico nella Grande Guerra Patriottica. E' un'offesa alla memoria di milioni di russi, ucraini e cittaddini di altri popoli che hanno sacrificato la vita nella lotta contro l'hitlerismo.

I cittadini russi non possono rimanere indifferenti di fronte al palese tentativo dell'Occidente di creare un altro regime ostile ai nostri confini. Non possiamo ignorare la pericolosissima tendenza alla crescita delle manifestazioni di fascismo in Europa.

Il PCFR condanna con forza il tentativo strisciante di colpo di stato in Ucraina. Invitiamo tutte le forze di sinistra, patriottiche ed antifasciste di Ucraina, Russia ed Europa a levare la propria voce di protesta contro gli eredi del collaborazionista hitleriano Bandera che ambiscono alla conquista del potere in Ucraina.                                                                       

G. Ziuganov 

Presidente del CC del PCFR 

Traduzione dal russo di Stefano Trocini

Fonte: www.sovross.ru, 28.01.2014       

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