Giovedì, 12 Dicembre 2013

IL MONUMENTO DI LENIN A KIEV TORNERA' AL SUO POSTO!
Documento dell'Ufficio del CC del VKPB per l'Ucraina, la Moldavia e la Transnistria

L'8 dicembre è stata abbattuta al centro di Kiev la suatua di Lenin, guida del proletariato internazionale. Di questa barbarie ha la resposabilità "Svoboba", il cui leader Oleg Tjagnibok ha avuto l'ardire di dichiarare: "E' stato come l'assassinio politico del capo dei comunisti".

Il sig. Tjagnibok si sbaglia. L'atto vandalico compiuto a Kiev  dimostra definitivamente che la sua ognanizzazione "Svoboda" è una accozzaglia fascista-banderista (Stepan Bandera, nazionalista ucraino che collaborò con le truppe d'invasione naziste e con le SS, fu assassinato nel 1959 a Monaco di Baviera,  n.d.t.). Negli anni trenta gli hitleriani bruciarono i libri di Marx ed Engels, facendo del popolo tedesco lo strumento obbediente, cieco e spietato della loro politica di aggressione per la conquista e lo smembramento dell'Unione Sovietica. Gli odierni "eroi" di "Svoboda" dovrebbero saper bene quale fine toccò ad Hitler ed alla coppia collaborazionista formata da Bandera e Shuchevic.

Farà la stessa fine, e altrettanto rapidamente, il tentativo di "Svoboda" di instaurare in Ucraina un regime totalitario fascista-banderista, completamente soggiogato e controllato dall'Occidente, dal capitale anglo-statunitense imperante e dal capitale transnazionale europeo. L'Ucraina serve agli USA ed alla UE (NATO) come trampolino di lancio per la conquista e la dominazione delle Russia ed il popolo ucraino funge da moneta di scambio nel conflitto geopolitico che il capitale sionista ha scatenato per il dominio mondiale e la sopravvivenza del sistema imperialista globale oramai sull'orlo della rovina, un sistema che si regge sullo sfruttamento, sulle guerre, sulle violenze e sulla rapina.

I lavoratori ucraini capiranno ben presto che i nuovi "capi" di Piazza Maidan sono del tutto estranei, come pure il governo di Janukovic-Azarov anch'esso al servizio del grande capitale, agli interessi del popolo dell'Ucraina e di fatto portatori del volere del capitale sionista transnazionale, sono per la consegna del paese nelle mani dell'Occidente.

L' unica via d'uscita dalla crisi per i lavoratori ucraini sta nella sollavazione e nella lotta per rovesciare il potere del capitale qualunque sia il suo colore e la sua intonazione.

 

IL MONUMENTO DI LENIN SARA' RIMESSO AL SUO POSTO!

 

  A. Maevskij segretario del CC del VKPB

 

Fonte: www.vkpb,ru, 8 dicembre 2013

   

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