Lunedì, 28 Ottobre 2013

SNOWDEN, IL "CAPPUCCIO" SPIONISTICO E L'OMBRA DELLE BANCHE

Lo scandalo seguito alle rilevazioni dell'ex tecnico della CIA Edward Sowden sull'attivit√† spionistica americana persino nei confronti dei suoi alleati ha prodotto una miriade di pubblicazioni sul "capuccio" elettronico-informativo globale. Tuttavia, la maggioranza delle analisi sono parziali in quanto si limitano ad illustrare solo la zona del "cappuccio" confezionata dai servizi segreti. Ne esiste pure una seconda, identificabile come finanziario-bancaria, che √® ancor pi√Ļ rilevante della prima.

 

IL SISTEMA BANCARIO E FINANZIARIO ATTUALE √® innanzi tutto un sistema informativo di raccolta, elaborazione, conservazione ed utilizzazione di dati su clienti (persone fisiche e giuridiche) di banche, assicurazioni, fondi pensione, fondi d'investimento, ecc. I dati sono di varia natura e possono riguardare la situazione finanziaria, la salute, il lavoro, il patrimonio, la parentela, la vita, se i clienti sono persone fisiche; la situazione economia e finanziaria corrente, il curriculum creditizio, i progetti d'investimento con richiesta di finanziamenti, i dirigenti, gli azionisti ed i manager, i contratti, lo stato dei fondi fissi delle company, se i clienti sono persone giuridiche.

Per poter disporre delle suddette informazioni le banche e gli altri istituti finanziari si servono in prima istanza dei loro propri uffici. Esiste poi una infrastruttura dell'insieme del settore, fatta di Uffici del credito, Agenzie di rating, societ√† specializzate, che opera su basi contrattuali a richiesta di singole banche ed altri istituti. Un certo numero di banche ed istituti possono dar vita a pool informativi congiunti (database). Potenti centri informativi, inoltre, esistono nelle banche centrali, che svolgono funzioni di vigilanza ed  hanno accesso illimitato ai dati delle banche commerciali. Alcune di esse raccolgono dati per proprio conto. La Banca di Francia, ad esempio, effettua il monitoraggio delle imprese dell'econima reale, giustificandolo con la necessit√† di perfezionare la propria politica monetaria e creditizia.

 Fiumi di dati passano attaverso i sistemi di pagamento, che in alcuni paesi sono sotto la sorveglianza degli isituti centrali, in altri sono relativamente automi. Ma, visto che pagamenti e saldi transitano per un verso o per l'altro per le banche commerciali, le banche centrali hanno sempre accesso ad ogni informazione sui movimenti di denaro e su chi vi partecipa. Ne consegue che i singoli centri informativi del settore finanziario possono avvalersi di un'amplissima sfera di dati, interconnettersi ed interagire fra di loro, e sono strutturati secondo una precisa gerarchia facendo capo tutti  agli istitituti centrali e ad altri organismi di vigilanza.  Una quota considerevole di business information viene dalla societ√† internazionale "Dan & Bradstreet", che conta su un database con milioni di ditte di tutte le branche dell'economia mondiale.

 Le informazioni raccolte dalle banche e dalle societ√† finanziarie sono riservate e perci√≤ vi si pu√≤ accedere soltanto con il nullaosta degli organi giudiziari. Il possesso di tal genere di dati ed una considerevole autonomia dai poteri dello stato accomuna il mondo delle banche con quello dei servizi segreti e questo √® il presupposto oggettivo della loro stretta collaborazione. Le banche ed i servizi si scambiano, sulla fiducia, dati riservati senza riferire agli organi dei rispettivi stati e della societ√† civile. Possiamo pertanto dire che gli artefici del "cappuccio" spionistico globale sono, insieme, le banche ed i servizi segreti in virt√Ļ di una loro  fisiologica convergenza. Abbiamo cos√¨ un mastodontico Leviatano che spia e controlla la societ√† intera in tutte le sue attivit√†, econiomico-finanziarie e non solo. Il "datagate" √® uno scandalo che ha investito i servizi segreti USA, ma i legami fra questi ed il mondo finanziario-bancario sono rimasti nell'ombra, non avendone parlato n√® Snowden, n√® i giornalisti che pure hanno scritto innumerevoli commenti. Noi, al contrario, vogliamo illustrare alcuni fatti di un passato recente che evidenziano proprio questi legami.

 

LA "SWIFT" (SOCIETY OF WORLDWIDE INTERBANK FINANCIAL TELECOMMUNICATIONS) √® un sistema automatico per l'esecuzione di pagamenti e regolamenti internazionali via compiuter e telecomunicazioni interbancarie. Sotto il profilo giuridico si tratta si una S.p.A. di cui sono proprietarie le banche di svariati paesi. Fu istituita nel 1973 dai rappresentanti di 240 banche di 15 paesi allo scopo di semplificare ed unificare i regolamenti internazionali. Inizi√≤ ad operare dal 1977.

La schiacciante maggioranza delle operazioni eseguite dalla SWIFT si svolgono in dollari USA. La societ√† √® registrata in Belgio con quartier generale a La Hulpe vicino Bruxelles ed √® sottoposta alle leggi di questo paese. L'Assemblea Generale delle banche-aderenti o dei loro rapprentanti ne √® l'organismo supremo. Le decisioni sono adottate a maggioranza dei partecipanti all'assemblea secondo il principio un'azione un voto. Nel Consiglio dei governatori i rappresentanti delle banche dell' Europa occidentale e degli USA predominano, poich√® il numero delle azioni √® proporzionale al traffico di comunicazioni trasmesse. Stati Uniti, Germania, Svizzera, Francia e Gran Bretagna fanno la parte del leone. Ogni banca che in base alla legislazione nazionale abbia diritto di effettuare operazioni internazionali pu√≤ associarsi alla SWIFT. La prima banca russa a farlo √® stata la Vneschekonombank nel 1989, seguita poi da altre 240 (per un cofronto le banche-aderenti americane sono circa 150).

Gli specialisti in materia dicono che gi√† alla fine del secolo XX nessuna persona fisica o giuridica poteva fare a meno dei servigi della SWIFT ove avesse voluto trasferire denaro in un paese estero. Poich√® la schiaccciante maggioranza dei pagamenti internazionali si svolgono in dollari, tutte le transazioni passano per i conti di corrispondenza tenuti dalle banche di vari paesi presso gli istituti americani, che a loro volta hanno i conti presso la Federal Reserve. Pur essendo ufficialmente un soggetto internazionale, la SWIFT fa capo alla Federal Reserve, anche se le banche USA non ne posseggono il pacchetto di controllo. Le banche dati (server) della SWIFT S.p.A. hanno base negli USA ed in Belgio. Alla data del 2005 la societ√† prestava i propri servigi a 7.800 istituti bancari e finanziari di 200 paesi per un traffico finanziario complessivo stimato in 6.000 mliardi di dollari. 

 

NEL 2006 LA SWIFT E' INVESTITA DA UN CLAMOROSO SCANDALO dopo la comparsa di alcuni articoli del New York Times, del Wall Street Journal e del Los Angeles Times. Per quale motivo? Dopo l'11 settembre 2001 le autorit√† USA avevano deciso di sottoporre al controllo dello stato e soprattutto dei servizi segreti tutte le transazioni monetarie interne e transnazionali per bloccare il finanziamento del terrorismo. Dopo l'11 settembre 2001 la CIA stabil√¨ dei contatti con la SWIFT per acquisire informazioni sui pagamenti in entrata e uscita dagli USA. Ma i servizi americani non avevano nessuna giustificazione legittima per fare una simile operazione, ci sarebbe voluto il nullaosta di un organo giudiziario. In realt√†, neppure i soci della SWIFT sapevano che la CIA acquisisse dati riservati. Nel 2003, per dare una qualche giustificazione all'operato della CIA, si aprirono a Washington negoziati fra la la SWIFT, alcuni enti statali USA (CIA ed FBI inclusi) e  la Federal Reserve (presente il suo capo di allora Alan Greenspan). Alla fine le parti concordarono di proseguire la collaborazione a patto che Washington rispettasse alcune condizioni: un maggior controllo del Ministero delle finanze USA e una ispezione concentrata esclusivamente sulle transazioni sospettate di configurare il reato di finanziamento del terrorismo. L'America promise di non interessarsi delle transazioni legate ad ogni altro tipo di reato, compresi l'evasione fiscale ed il narcotraffico.

E' significativo che nei colloqui con i dirigenti della SWIFT gli americani siano ricorsi all'argomento, secondo cui la S.p.A. non √® formalmente una banca ma una struttura di collegamento. Pertanto l'acquisizione dei suoi dati da parte dei servizi non viola, secondo loro, le leggi federali sulla tutela del segreto bancario. Gli USA hanno altres√¨ assicurato di aver notificato il tutto alle banche centrali di Inghilterra, Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda, Svezia, Svizzera e Giappone (a giudicare dall'elenco la Banca centrale russa non sarebbe stata informata).

Nell'estate del 2006 il Guardian ha scritto che la SWIFT avrebbe passato alla CIA ogni anno milioni di dati riservati su transazioni bancarie, infrangendo le leggi non soltanto inglesi, ma europee (in particolare la Convenzione europea per i diritti dell'uomo). La Banca d'Inghilterra, che √® fra le 10 che siedono nel Consiglo dei governatori, ha fatto sapere di aver informato il governo della operazione CIA fin dal 2002. Nel 2006 Peter Rogers della Banca d'Inghilterra dichiar√≤: "Quando siamo venuti a sapere dei contatti informammo il Ministero delle finanze e gli passammo il fascicolo. Dicemmo pure alla SWIFT che dovevano contattare direttamente il governo e che la faccenda non riguardava noi. Era un problema di sicurezza, non certo finanziario. La SWIFT doveva affrontarlo con il governo". In una nota scritta indirizzata al parlamento Gordon Brown conferm√≤ che il governo era al corrente della vicenda. Il suo ministro delle finanze, appellandosi alla politica del governo contraria a commentare "specifiche questioni di sicurezza", si rifiut√≤ di dire se fossero state prese misure "per garantire il rispetto della inviolabilit√† della vita privata dei cittadini britannici, le cui operazioni in banca avrebbero potuto essere osservate nel quadro delle indagini antiterroristiche negli USA e in collaborazione con la SWIFT". Egli si rifiut√≤ anche di dire se il programma SWIFT fosse sato uniformato sotto il profilo giuridico all'art. 8 della Convenzione europea sui diritti dell'uomo. 

 

NOI NON SAPPIAMO se la collaborazione della SWIFT con la CIA ed altri servizi segreti americani prosegua ancora adesso. Questo tema specifico √® un tab√Ļ per i media internazionali. A mio parere la collaborazione continua, poich√® negli USA vi sono tutte le condizioni per farlo: uno dei due server di SWIFT, ad esempio, si trova in territorio americano. Crediamo inoltre che la S.p.A., sul piano formale indipendente dagli stati, resti in pratica sotto le ali di Washington altrimenti non si spiega l'esclusione dell'Iran dalla societ√†, decretata lo scorso anno.

Esistono, oltre alla SWIFT, altri mezzi di controllo dei servizi USA sui flussi finanziari internazionali e chi vi partecipa. Il dollaro USA continua ad essere la valuta fondamentale per i regolamenti internazionali sui mercati mondiali e le transazioni in dollari delle persone fisiche e giuridiche fuori degli Stati Uniti passano per i conti di corrispondenza aperti nelle banche americane. Le informazioni sulle transazioni ed i loro partecipanti si acumulano nei database delle banche commerciali e delle Banche federali di riserva. 

Sta per concludersi la realizzazione di una banca dati consolidata del Ministero delle finanze USA, dove si incroceranno le informazioni provenienti non solo dalle banche, ma anche dalle compagnie di assicurazione, dai fondi pensione e da altre orgnizzazioni finanziarie statunitensi. Il tutto avviene in nome della lotta contro il finanziamento del terrorismo internazionale, il riciclaggio del denaro sporco, la corruzione, l'evasione fiscale, ecc. All'inizio di quest'anno si √® saputo che per garantire la sicurezza e "gli interessi degli Stati Uniti" potranno accedere a questo database tutti i servizi segreti americani: CIA, FBI, NSA e via di seguito.

Lo spiegamento accelerato del "cappuccio" informativo-finanziario negli interessi dei bankster e dei servizi americani obbliga gli altri paesi a proteggersi dal controllo occhiuto del "Grande Fratello". Si parla tanto della necessit√† di passare nei regolamenti internazionali dal dollaro ad altre divise. Solitamente ci√≤ viene visto come un modo per sottrarsi alla dipendenza economico-finanziaria dallo Zio Sam. E' giusto. Ma questo passaggio servirebbe anche a sottrasi al "cappuccio" elettronico spionistico-informativo.

                                                                                                         V.KATASONOV

Traduzione dal russo di Stefano Trocini

 

Fonte: Sovross.ru, 18.07.2013  

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