Giovedì, 10 Ottobre 2013

GLI SPONSOR FINANZIARI DI ADOLF HITLER

Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno avuto un ruolo di primo piano nel finanziamento di Adolf Hitler fin dagli anni venti, avendo individuato nell'energico "ragazzotto" l'ariete con cui attaccare e distruggere l'Unione Sovietica.

Dal '24 al '29 gli investimenti esteri nell'industria tedesca ammontarono a quasi 63 miliardi di marchi d'oro, il 70% dei quali effettuati dai banchieri USA e sopratutto dalla J.P.Morgan. Grazie a questi finanziamenti l'industria della Germania si collocò già nel 1929 al secondo posto nel mondo pur essendo, evidentemente, nelle mani dei maggiori gruppi industriali-finanziari americani.

Ad esempio, la "Farbenindustrie", principale fornitrice dell'apparato bellico tedesco e finanziatrice al 45% della campagna elettorale di Hitler nel 1930, era controllata dalla "Standard Oil" di Rockfeller. I Morgan a loro volta controllavano, tramite la "General Electric", la radio e l'industria elettrotecnica teutoniche. Essi, inoltre, possedevano anche il 30% delle azioni della casa di costruzioni aeronautiche "Focke- Wulf". La "Opel" era soggetta al controllo della "General Motors", appartenente alla famiglia Dupont. Henry Ford invece aveva il controllo del 100% delle azioni del gruppo "Volkswagen". Nel 1926, per completare il quadro, era sorto il più imponente gruppo metallurgico della Germania con la partecipazione della banca di Rockfeller "Dillon Read & Co.".

La collaborazione americana con il complesso militare-industriale tedesco fu talmente intensa e pervasiva che nel 1933 la totalità dei settori cruciali dell'industria e i maggiori istituti bancari germanici erano controllati dal capitale finanziario statunitense. Wall Street teneva le redini di ciascun gruppo ed impresa  della Germania. 

Nell'agosto del 1934 la "Standard Oil" acquistò in territorio tedesco 730.000 acri di terra e vi costruì colossali raffinerie destinate a rifornire di carburante gli apparecchi ed i carri armati nazisti. Nello stesso periodo dagli Stati Uniti arrivarono in Germania i macchinari più avanzati per le fabbriche dei velivoli di ultima generazione del Terzo Reich. Dalla "Pratt & Whitney", dalla "Douglas", dalla "Bendiks Av Machine", tutte ditte statunitensi, il nazismo ottenne un gran numero di brevetti militari: lo "Junkers-87" (detto Stuka) fu realizzato con tecnologie americane. I nuovi modelli di caccia e cacciabombardieri con la croce uncinata montavano motori britannici. Nel 1941, quando infuriava dappertutto la Seconda guerra mondiale, gli investimenti USA nell'economia del Reich ammontarono a ben 475 milioni di dollari.

Per un confronto ricordiamo che, mentre nel solo 1933 Adolf Hitler ricevette dai suoi sponsor finanziari anglo-americani la somma di 66,3 miliardi di dollari al valore di oggi, l'URSS ebbe per l'intera durata della guerra appena 12 miliardi in base al programma denominato "Land-Lease", vale a dire cinque volte di meno.

Per l'intero biennio 1938-'39 l'Unione Sovietica tentò di costituire con gli anglo-americani un'alleanza politico-militare contro Hitler, ma tutti gli sforzi dei Soviet di contrastarlo mettendo insieme le rispettive energie risultarono vani e alla fine la "caritatevole" democrazia americana in tandem con la "blasonata" democrazia britannica indirizzarono contro l'URSS la forza d'urto nazista.

Adesso che la èlite finanziaria mondiale anglo-americana è passata alla realizzazione pratica del suo ennesimo odioso progetto di "nuovo ordine mondiale" diventa di vitale necessità denunciarne il ruolo chiave nell'organizzazione di crimini contro l'umanità.

Per esempio, nella loro attività di sabotaggio contro l'avvicinamento fra Ucraina e Russia gli USA stanno cercando in tutti i modi di aizzare i movimenti nazionali antirussi in Ucraina. La CIA finanzia per tre quarti le organizzazioni nazionalistiche di questo paese, RUCh e UNA-UNSO, i cui gruppi dirigenti sono al servizio diretto del governo di Washington.

La visita compiuta negli Stati Uniti dal capo delle Unioni Panucraine "Svoboda" ("Libertà") Oleg Tjagnibok e dal suo vice per le questioni politiche Andrej Mochnik rientra in un programma ben preciso che va oltre l'incontro fra i due e la diaspora ucraina negli USA. I parenti di Tjagnibok sono emigrati tempo fa in America su invito di componenti della famiglia e di sua moglie, che vi abita permanentemente. La dirigenza del Congresso degli ucraini in Canada, per il tramite di Ed Lysik ed Orest Varniza, fa da intermediaria tra "Svoboda" ed i suoi padrini d'oltre oceano. Gli aiuti finanziari ai "libertari" passano dalle mani degli agenti canadesi a quelle dei dirigenti del Congresso degli ucraini e da qui finiscono nei conti correnti della fazione di Tjagnibok non solo in Ucraina, ma anche all'estero. In un caso i finanziamenti dei canadesi sono stati girati alla cellula viennese di "Svoboda". Considerata la notevole disponibilità di mezzi finanziari garantita da Stati Uniti e Canada, ci si deve attendere a breve una forte intensificazione dell'attività di agitazione di "Svoboda". Lo scopo dei nostri "amici" d'oltre oceano resta lo stesso: impedire l'avvicinamento dei popoli ucraino e russo. Sono quindi preziosi, per loro, i servigi di una organizzazione come "Svoboda", che opera come forza di sfondamento dei "nazional-patrioti" contro il riavvicinamento dei popoli fratelli di Ucraina e Russia.

La conclusione è che l'Idra dalle sette teste del fascismo anglo-americano rimane ancora viva. Al posto delle teste che le erano state mozzate nel 1945 ne sono spuntate decine di nuove. Chi oggi non capisce questa verità rappresenta un pericolo tanto quanto i traditori del proprio popolo. 

S.Golik - (Colonnello in congedo)

Fonte:www.vkpb.ru 07.10.2013

 

NOTA: L'opera velenosa di destabilizzazione, frantumazione e caotizzazione dell'imperialismo guidato dall'oligarchia finanziaria anglo-statunitense-sionista si esercita oggi su scala planetaria. Questo imperialismo ha messo a punto una sofisticata e infame tecnologia per lo scatenamento diffuso, molecolare, di odi intestini, faide interne di fazioni, conflitti armati di religione, interetnici e tribali, che hanno disgregato e continuano a disgregare popoli, nazioni, stati e continenti. Si tratta di una micidiale arma di sterminio di massa, di cui sono vittime milioni di uomini, donne e bambini. Gli effetti di questa arma di sterminio si sono visti in Jugoslavia, nel mondo arabo e in Asia centrale (Afganistan, Iraq), nell'intera Africa da sud a nord. Uno degli effetti più dolorosi e destabilizzanti del suo impiego sono le crescenti ed inarrestabili ondate di profughi e migranti, di misera gente che cerca di sfuggire allo sterminio cercando approdi improbabili ed illusori, fino a passare direttamente all'altro mondo quando si affida a loschi scafisti o altra feccia del mondo d'oggi. A tale riguardo diciamo chiaro e tondo che non ne possiamo più della vomitevole ipocrisia di uomini politici ed autorità che versano lacrime di coccodrillo su fatti orribili come quello accaduto a Lampedusa, ma non dicono neppure una parola sul vero responsabile di questi lutti immani: la oligarchia finanziaria imperialistica con la sua insaziabile fame di denaro e di rapina delle risorse dei popoli. Qualcuno si è spinto tanto avanti nella sua enfasi pietistico-buonista da candidare l'isola di Lampedusa al Nobel per la pace. Roba degna della più sgangherata politclinica!   

I popoli debbono scardinare il meccanismo di sterminio di massa dell'imperialismo odierno, non debbono cadere nelle trappole tese da schiere di agenti segreti e servizi speciali, non debbono abboccare all'amo di attentati oscuri attribuiti ora a questo ora quello a scopo di diversione, non debbono credere a quinte colonne prezzolate, alle lingue biforcute che pullulano nei media e nella rete, ai loro stessi governanti inetti, se non fantocci servizievoli. I popoli debbono mettere da parte i pregiudizi atavici di origine religiosa, etnica o tribale, le rivalità dettate dall'ignoranza e dai minuscoli egoismi, i meschini interessi localistici o di recinto, debbono unirsi perchè UNO è il nemico: l'imperialismo più che mai famelico, criminale e sanguinario.   

Stefano Trocini

Letto 3571 volte

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.