Sabato, 21 Settembre 2013

IL CANTIERE DELLA TERZA GUERRA MONDIALE
In agosto la casa editrice "Pravda operaia e contadina" ha pubblicato il libro di Anatolij Maevskij, segretario del CC del VKPB, intitolato "L'imperialismo sionista-americano nella lotta per il dominio mondiale.Vol. I Le forze armate degli USA".

Perché abbiamo pubblicato il libro

 

Nei documenti del nostro partito abbiamo ripetutamente avvertito del pericolo crescente di un terzo conflitto mondiale.  La guerra √® determinata dalla natura stessa del capitalismo, che nella sua fase imperialistica precipita in una crisi totale sempre pi√Ļ profonda. Per prolungare la propria esistenza l'imperialismo sionista-americano mira al possesso di tutte le risorse naturali della Terra, specie di quelle di petrolio e gas, al possesso della forza lavoro a pi√Ļ basso costo.

A tal fine gli Stati Uniti si sono dotati delle pi√Ļ imponenti forze armate del mondo, il vero pugno di ferro del capitale transnazionale americano.

Il libro descrive dettagliatamente e in modo accessibile la composizione delle Forze Armate USA, i tipi fondamentali di armi e sistemi di arma a disposizione delle truppe terrestri, dell'aviazione e della marina americane,  nonch√© della Guardia Nazionale e della Difesa Costiera. L'autore vuole far capire al lettore che tali armi non vengono costruite perch√© si impolverino nei depositi, si arrugginiscano e siano alla fine rottamate. Queste armi vengono realizzate all'unico scopo di uccidere, conquistare nuovi paesi e soggiogare i popoli asservendoli e rendendoli schiavi delle corporation e delle banche transnazionali.

Dopo la seconda guerra mondiale gli Stati Uniti e i loro alleati della NATO hanno acceso decine di guerre e conflitti armati in tutte le regioni del globo, causando la morte di milioni di uomini, donne, vecchi e bambini innocenti. Ma allora la strada verso il dominio mondiale era sbarrata dalla presenza della grande Unione Sovietica, delle Forze Armate sovietiche e di quelle dei paesi del Patto di Varsavia, che hanno impedito lo scatenamento della Terza guerra mondiale.

Dopo il trionfo della controrivoluzione, la sconfitta temporanea del socialismo e il crollo dell'URSS i guerrafondai USA-NATO si sono scatenati. Solo negli ultimi anni abbiamo avuto le cruenti aggressioni alla Jugoslavia, all'Iraq, all'Afghanistan e alla Libia. Ora l'Esercito americano √® pronto a lanciarsi nella ennesima aggressione, stavolta contro la Siria, con l'avallo ipocrita del Congresso e, naturalmente, l'ordine del presidente B.Obama. Dopo la Siria sar√† il turno dell'Iran e poi della Russia con le sue incalcolabili risorse, le sue riserve di petrolio e di gas indispensabili per tenere a galla l'economia americana. 

L'autore del libro ha potuto seguire da vicino la corsa agli armamenti imposta all'Unione Sovietica dagli USA, la realizzazione delle armi missilistico-nucleari e il processo di disarmo. Attraverso l'enorme sacrificio di tutto il popolo sovietico il nostro paese riusc√¨ a costruirsi un grande potenziale missilistico-nucleare, ad ottenere la parit√† nucleare con gli USA, il che √® servito da principale garanzia contro lo scatenamento della guerra mondiale e per il mantenimento della pace durante mezzo secolo dopo la fine della Grande Guerra Patriottica e della Seconda guerra mondiale.  

Però con il crollo dell'URSS la situazione è completamente cambiata. Dietro lo schermo della preoccupazione per la pace e della riduzione degli arsenali missilistico-nucleari gli imperialisti USA hanno distrutto la parità militare nucleare e ottenuto per loro indiscutibili vantaggi.

Oltretutto, la dirigenza politico-militare dell'odierna Russia borghese, cos√¨ come fece la proditoria dirigenza gorbacioviana dell'URSS, si piega agli interessi dei falchi USA e NATO e sta distruggendo l'apparato militare del paese prima tanto potente. Le analisi degli specialisti dimostrano che entro il 2015-18 la Russia sar√† praticamente priva di un proprio scudo missilistico-nucleare (i missili balistici intercontinentali soveitici invecchiano e diventano obsoleti senza essere debitamente sostituiti). La Russia non avr√† nulla con cui rispondere all'aggressione che si sta preparando. In particolare, su disposizione di V.Putin, √® stata affondata la stazione spaziale "Mir", che era l'occhio e l'orecchio delle Forze Armate russe. Il nostro paese ha chiuso la stazione radar a Cuba, liquidato la base navale in Vietnam e per questo non pu√≤ pi√Ļ tecnicamente controllare gli oceani e seguire i movimenti dei sommergibili atomici USA dotati di missili balistici pronti ad abbattersi in qualsiasi momento sulla Russia. Attualmente negli oceani Pacifico e Atlantico svolgono attivit√† permanenti di pattugliamento nucleare dodici sommergibili atomici "Ohio" (altri due sono in revisione programmata), ciascuno dei quali porta 24 missili balistici "Trident" con 6-8 testate atomiche.  Ci√≤ significa che con una bordata un solo sommergibile pu√≤ colpire 144 - 192 bersagli in territorio russo. 

Nel 2010 Medvedev ha firmato il proditorio Trattato START-3 che ha concesso vantaggi unilaterali agli Stati Uniti. Secondo questo accordo non rientrano nella categoria di armi strategiche i missili alati basati in mare, che possono montare testate sia convenzionali sia atomiche. La marina USA possiede già alcune migliaia di questi missili, che sono in grado anch'essi di sferrare in qualsiasi momento un colpo unilaterale e senza risposta contro la Russia dato che il nostro sistema di difesa antiaerea e antimissilistica è stato praticamente ridotto all'impotenza.

La minaccia della guerra si avvicina e non abbiamo praticamente nulla per difenderci. 

Lo testimoniamo gli articoli analitici degli specialisti militari riportati in allegato, dove si dimostra il degrado registrato dal complesso militare industriale russo negli ultimi venti anni e la devastazione subita dalle sue Forze Armate. Il generale di brigata Sobolev fa osservare, ad esempio, che dei 1800 aerei da combattimento dell'aviazione russa ben 1200 non sono in grado di levarsi in volo; che la flotta oceanica della Russia (URSS) è andata distrutta e ora il nostro paese dispone appena di un incrociatore portaerei mentre la marina statunitense possiede 11 portaerei atomiche, ciascuna delle quali imbarca 80 - 110 velivoli; che sotto Putin e con il suo benestare sono stati distrutti i missili strategici "Satana", i migliori esistenti, ed i complessi missilistici ferroviari che tanto spaventavano gli americani...

Al contrario, gli americani si preparano alacremente alla guerra contro la Russia. Il nostro paese √® circondato per l'intero perimetro da oltre 1000 basi militari americane (e della NATO). Negli ultimi anni la NATO si √® estesa vertigionosamente ad est fino alle frontiere della Russia, avendo inglobato gli ex paesi socialisti e le repubbliche baltiche. Adesso Mosca e Leningrado sono alla portata dell'aviazione di prima linea USA-NATO (600 chilometri di volo fino a Mosca e 150 fino a Leningrado). Gli USA dispongono di armi nucleari tattiche non soggette a nessuna riduzione. Non possiamo escludere che queste armi siano impiegate in una eventuale guerra alla Russia. 

Bisogna prepararsi alla guerra. Non è questa una frase propagandistica, è una necessità impellente. Se noi, popolo sovietico, popolo di Russia, non vogliamo perdere definitivamente la nostra libertà e la nostra indipendenza, la preparazione per poter respingere un'aggressione USA-NATO diventa il problema principale del giorno d'oggi

L'Unione Sovietica guidata da I.V.Stalin svolse un lavoro enorme di preparazione per poter respingere l'aggressione nazifascista. Questo permise al nostro popolo di reggere alle prove severissime dei primi mesi di guerra, di impedire la disfatta delle proprie Forze Armate, di mettere in sicurezza il proprio potenziale militare-industriale, di accumulare le riserve necessarie e infine di annientare il nemico. 

 

Adesso le cose stanno molto peggio.

Come abbiamo già detto, l'attuale dirigenza della Russia non solo non si prepara con serietà a respingere l'eventuale aggressione, ma con il suo operato reca alle Forze Armate del paese danni irreparabili. Perciò, la preparazione per respingere l'attacco si deve saldare contemporaneamente con il nostro continuo e sistematico lavoro all'interno della classe operaia, del movimento operaio e di protesta dei lavoratori tutti, portando in questa lotta la coscienza di classe proletaria, dando alla lotta carattere rivoluzionario, indirizzandola al rovesciamento del potere capitalistico, alla ricostituzione del socialismo e alla rinascita dell'Unione Sovietica.

Nel caso in cui la guerra fosse scatenata e la Russia venisse sconfitta (cosa che non si può escludere data la condizione odierna delle sue Forze Armate), allora il compito dei bolscevichi sarà quello di proclamare e sviluppare la lotta di liberazione nazionale e di trasformarla poi in lotta rivoluzionaria per l'abbattimento del potere borghese, in lotta per la vittoria finale del socialismo e del comuismo in tutto il mondo.

 

Nota:

Il libro ha una tiratura di prova di 50 copie da 528 pagine ciascuna, non destinate alla diffusione. Il suo prezzo √® di 400 rubli escluse le spese di spedizione. La redazione propone a chiunque desideri dare un contibuto finanziario al raggiungimento di una tiratura apprezzabile del volume, non meno di 500 copie, di:

- versare il contributo sul cc della casa editrice PVKP RKP 26001245810001, cod. 2543449 a ZRU PAT KB "Privatbank", cii√† di Uzhgorod, MFO 312378;

- spedirlo tramite vaglia postale all'indirizzo della redazione: Majevskij Anatolij Arkad'evic, a/ja 33-a, Mokachevo, Zakarpatskaja oblast', 89600. 

Per il versamento(vaglia) indicare la causale "edizione del libro".

Il libro si può trovare in formato elettronico sul sito dell'ufficio del CC del VKPB di Ucraina, Moldavia e Pridnestr all'indirizzo : www.vkpb.net.ua

 

 

Redazione di "Pravda operaia e contadina"

Traduzione dal russo di Stefano Trocini

 

Cosa si pu√≤ aggiungere a quanto qui scritto? Non c'√® niente da aggiungere. E' tutto chiaro. Noi di [email protected] possiamo solo sintetizzare il tutto in maniera veloce ed efficace ricordando i primi due versi del nostro VOLANTINO: Tieni il passo rivoluzionario/che non sonnecchia l'avversario (S.T.)

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